Vacanze, tempo dello spirito
A zonzo per il creato, con Gesù
Qualche anno fa, a proposito di “vacanze”, leggevo questa definizione etimologica: sono giorni dell’anno in cui è possibile “vacare”, ovvero “avere tempo libero per...”. Insomma, è un periodo in cui è consentito “dare tempo al tempo”. D’accordo, ma per fare che cosa?
Alla ricerca di Dio
Estate è sinonimo di vacanza; non perché le vacanze durino tutta la stagione, ma perché, lunghe o brevi che siano, rappresentano la fase più desiderata e qualificata dell’intera stagione.
Vacanza oggi è anche sinonimo di movimento, di escursione. Si girovaga seguendo itinerari preparati e programmati prima di partire. Oppure si va a zonzo, senza una meta precisa, così come capita, secondo il capriccio del momento o del gruppo. Chi fa escursioni può essere paragonato al viandante che, in un certo modo, è l’immagine dell’umanità di oggi.
Dai tempi antichi, i cristiani si consideravano viandanti “per fede”. Camminavano, cioè, verso la pienezza della vita divina. “Dio, quando lo si ricerca, lo si trova per continuare a cercarlo ancora”, diceva sant’Agostino. Allo stesso modo, quest’anno vediamo i giovani in movimento verso Colonia. La giornata mondiale della gioventù è l’occasione per cercare di vivere insieme il desiderio di aprire le porte a Cristo, che è diventato viandante - o vacanziere - con ogni uomo e donna sulla terra.
I simboli del creato
Tutte le persone di qualsiasi età, coscienti di essere immagine di Dio, possono scoprire nuovi e profondi significati dovunque. Le cose che ci circondano hanno un senso profondo, che va oltre ciò che appare al passante frettoloso. Tutto il creato è come un oceano pieno di simboli. Occorre favorire in noi stessi una vera e propria sintonia con le creature: osservarle ed entrare in comunione con loro. Così tutto può diventare simbolo di qualcos’altro.
La creazione appare come un messaggero di significati e di provocazioni che fanno appello al cuore del credente. La quiete del mare dopo una tempesta può essere un preannuncio di possibile armonia tra i popoli. La stabilità delle montagne e i ghiacciai perenni ci richiamano l’eternità dell’amore di Dio verso l’umanità. Tutti i fiori, nella loro bellezza e precarietà, ci ricordano la fragilità dell’uomo e della donna. Gli uccelli, con il loro volo e il canto, i gigli del campo nel loro splendore..., ridimensionano il nostro affanno per obiettivi e progetti che poco hanno a che fare con la nostra dignità di figli di Dio.
Proposte per i giovani
Il credente è la parte più importante del creato. Non solo perché è il destinatario dei messaggi, ma perché egli è l’intermediario tra Creatore e creatura. Il credente ha un ruolo sacerdotale nel vero senso della parola. È posto al centro della creazione, al suo vertice. A lui spetta dominarla e utilizzarla. Spetta a lui soprattutto entrare in rapporto con la creazione stessa e renderla umana, aprirla al trascendente. La bibbia parla spesso di queste cose. Secondo me, vale proprio la pena partire d’estate con la sacra bibbia nella valigia o nello zaino.
Per i giovani in Sardegna, che non possono recarsi a Colonia per la giornata mondiale della gioventù, ci possono essere alcune opportunità alternative. Tenetene conto e fateci un pensiero. Sarà un’esperienza molto bella e fruttuosa. I campi estivi si terranno a Macomer, in provincia di Nuoro.
- Dal 4 al 10 luglio, c’è un campo di “formazione missionaria” per ragazzi di 12 - 14 anni.
- Dal 19 al 24 luglio, un altro campo di “formazione missionaria” è per ragazze di 12 - 14 anni.
- Dal 25 al 31 luglio, invece, il campo di “formazione missionaria” è per i giovanissimi - ragazzi e ragazze di 15 - 17 anni.
Per informazioni, potete rivolgervi ai saveriani di Macomer (tel. 0785 70120 e-mail: sxmacomer@tiscali.it); ai saveriani di Cagliari (tel. 070 281310); alle saveriane di Oristano (tel. 0783 72578; e-mail: saveriane@tiscali.it).
A tutti, buone vacanze, con lo spirito ...giusto!








