Uniti dallo stesso ideale, La festa dei benefattori
Come è tradizione, anche quest’anno la comunità dei saveriani di Ancona si è riunita insieme alle benefattrici e ai benefattori del nostro istituto missionario. È stata una giornata di festa tra amici e, soprattutto, di ringraziamento al Signore.
Grazie a queste persone che ci vogliono bene, Dio ci elargisce i doni della sua Provvidenza.
Dopo i saluti, la Messa
L’appuntamento era fissato per domenica 7 maggio, nella casa saveriana in via del Castellano. La giornata si è aperta con un piccolo momento di convivialità, man mano che gli ospiti amici arrivavano dalle diverse zone delle Marche. Così abbiamo dato il “benvenuto” a tutti. Anche noi più giovani abbiamo avuto l’opportunità di conoscere alcuni dei nostri benefattori.
Poi abbiamo partecipato insieme all’Eucaristia, presieduta dal rettore e maestro dei novizi padre Giovanni Matteazzi (meglio conosciuto come Matia). Hanno celebrato anche gli altri padri saveriani, tra cui p. Piermario Tassi, responsabile dei contatti con i benefattori e organizzatore della giornata di festa.
È stato questo il momento centrale della giornata. Abbiamo infatti presentato davanti all’altare del Signore tutti i nostri amici, presenti e assenti, che collaborano con noi perché il vangelo venga annunciato con amore e dedizione “fino agli estremi confini della terra”.
Dopo la Messa, la mensa
Sant’Agostino era un grande vescovo, filosofo e teologo; ma era anche un uomo pratico. Diceva: “Ubi Missa, ibi mensa”, che vuol dire: “Dove c’è la Messa, lì c’è pure la mensa”. Mica male! Anche se oggi i tempi sono cambiati e tanti siedono a mensa anche senza sentire il bisogno di andare a Messa! Noi no; ci teniamo a tutt’e due. Dopo la Messa, ci siamo perciò ritrovati per condividere insieme il pranzo fraterno e fare un po’ di festa.
È stato prezioso l’aiuto dei ragazzi immigrati, provenienti da Udine, e di altri giovani che frequentano la nostra casa di Ancona, che si sono prestati per il servizio a tavola. Anche questo è un segno di affetto nei confronti dei missionari.
A questa bella giornata, infatti, hanno partecipato anche alcuni giovani della “Casa dell’Immacolata” di Udine, dove noi novizi abbiamo svolto quattro mesi di apostolato. La casa accoglie minorenni immigrati non accompagnati, che si stanno preparando alla professione di un mestiere. Di questa esperienza abbiamo già scritto su questa pagina nel mese di giugno.
Un grazie sincero a tutti
È stato bello vedere quanta gente si sente realmente coinvolta nell’impegno missionario e collabora con noi per la dilatazione del regno di Dio nel mondo. Anche loro ammirano e seguono l’ideale del nostro fondatore, il beato Guido Conforti: “fare del mondo una sola famiglia”.
Con tutto il cuore, diciamo “grazie” a ciascuno di loro, per tutto ciò che fanno per i missionari e per l’affetto che dimostrano a noi e ai più bisognosi. Il Signore li ricompensi e li ricolmi la loro vita con la sua benedizione.








