Una mostra davvero originale: I presepi pasquali, Vicenza
Trascinati dal notevole successo riscosso con la 12ª mostra dei presepi esposti nel periodo natalizio, i saveriani di Vicenza hanno organizzato anche la prima mostra dei "presepi pasquali". Si tratta di 14 "diorami" con scene della storia di Gesù: la vita a Nazareth, la passione, la morte, la risurrezione di Cristo, l'ascensione, la pentecoste.
Quadri di valore e mercatino
L'iniziativa è partita un po' in sordina. Alcuni amici sacerdoti e laici ci hanno suggerito di iniziare questo allestimento, molto diffuso in Lombardia e in Piemonte. Noi, confidando nella sempre valida collaborazione degli alpini e di altre persone volontarie, abbiamo messo in piedi un'esposizione che richiede tempi di riflessione, cogliendo aspetti della passione di Gesù. Certo, vedere al posto del Bambinello il Crocifisso fa un impatto notevole, ma spiegando il senso dell'idea ai visitatori abbiamo raggiunto l'obiettivo.
La tecnica è quella del diorama, cioè ambienti e personaggi realizzati in scala e posti all'interno di contenitori di legno. Per la realizzazione ci sono voluti dai 4 ai 6 mesi di lavoro. Lo sfondo è fondamentale perché contribuisce a dare ampiezza. La sala è buia e ciascun presepe ha un proprio punto di illuminazione che ne esalta la bellezza e favorisce il raccoglimento.
Un successo... doppio!
Il Gams (gruppo amici dei missionari saveriani) ha allestito in contemporanea e con l'entusiasmo di sempre, una bella mostra e un mercatino con oggetti artistici legati all'avvenimento pasquale. Inoltre, l'amico Concetto Di Modica, artista di chiara fama anche a livello nazionale, ha esposto le sue tele di notevole valore. Parte della vendita delle tele, così come il ricavato del mercatino, è andato a favore delle missioni saveriane.
L'inaugurazione è avvenuta il 17 marzo alla presenza del sindaco Achille Variati e di altre autorità della città. Il tutto è servito ad animare la nostra casa, a far conoscere ai visitatori le varie attività della comunità saveriana di Vicenza e il lavoro che viene fatto in diocesi.
Tutti siamo rimasti soddisfatti perché, soprattutto nel giorno dell'inaugurazione, si sono visti molti volti nuovi e persone interessate alla missione. Anche le scolaresche con le loro catechiste hanno portato gioia e vivacità nella casa dei saveriani, solitamente silenziosa.








