Una comunità in cammino, Piano di Montoro...
di: Comunidà Parrocchiale.
Dal 25 ottobre al 1 novembre del 2008, i saveriani di Salerno avevano celebrato a Piano di Montoro Inferiore (AV) le missioni al popolo. La partecipazione dei fedeli era stata massiccia, attratti dal messaggio evangelico della missione: "Un modo nuovo di essere cristiano". I cinque centri di ascolto, dislocati in punti diversi del territorio, erano stati animati da laici con il compito di annunciare e condividere la Parola di Dio.
Durante la settimana, i missionari avevano incontrato gli studenti delle scuole, i giovani, gli anziani e i malati. Era stata toccante la testimonianza di giovani laici che hanno raccontato la loro esperienza con i missionari in varie nazioni del mondo.
La nostra vita trasformata
L'esperienza iniziata con le missioni al popolo, ha veramente trasformato la vita della nostra comunità, riuscendo a darle un volto missionario. Da quel momento, la nostra comunità ha raccolto la sfida di essere annunciatori di Cristo in una società che cambia.
Abbiamo sentito il bisogno di attingere sempre più alla Parola di Dio. I cinque centri di ascolto hanno continuato la loro attività fino al 7 luglio di quest'anno, quando nella chiesa della Madonna delle Grazie si è tenuta una solenne cerimonia. Dopo la condivisione della Parola, abbiamo condiviso anche il cibo preparato dalle nostre parrocchiane.
Sicuramente il cammino con i saveriani, illuminato dallo Spirito Santo, ci ha fatto comprendere che oggi si è missionari nella misura in cui facciamo abitare Gesù nella famiglia, nel lavoro, nei rapporti, nel tempo libero, nella società. Per tutto questo vogliamo ringraziarli dal profondo del cuore, augurandoci che questo cammino di fede continui.
L'impegno per il Camerun
Tra le iniziative sorte nella nostra comunità, quella certamente più significativa sotto questo aspetto è stata la partecipazione alla realizzazione di un progetto per l'acquisto di banchi scolastici e la costruzione di un acquedotto a Nefa, in Camerun. Il responsabile del progetto è padre Gianni Abeni, che abbiamo avuto il piacere di avere in mezzo a noi proprio a luglio, prima che ripartisse per il Camerun.
Di p. Gianni ci hanno colpito la serenità e l'entusiasmo immutato di voler tornare tra quel popolo con cui condivide sacrifici e speranze. Siamo convinti che quella gente, anche se povera, abbia qualcosa da insegnare anche a noi.







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