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Interrogativi a volte angoscianti si formano in noi vivendo questo nostro tempo. Le crisi si susseguono: pandemia, guerra, cambiamento climatico, fragilità economica e sociale… Si moltiplicano le notizie e aumenta la paura per un avvenire incerto. Ma si accendono luci intermittenti di speranza all’orizzonte: le manifestazioni per la pace, le preghiere di intercessione, le iniziative di buona volontà di dialogo. Con la Comunità di Sant’Egidio e i rappresentanti di varie religioni, papa Francesco ha pregato al Colosseo, luogo del martirio nel passato, invocando la pace: “Siamo alla terza guerra mondiale… I governanti ascoltino il grido della pace!”.

Sapremo uscirne? Susanna Tamaro, eccellente scrittrice, ha presentato il suo ultimo libro: Tornare umani. Nella complessità del mondo di oggi, ci invita tutti a chiedere insieme perdono alla Terra, “perché non abbiamo saputo far altro che umiliarla, gettandole sopra la cupa maledizione del nostro orgoglio”. Tornare ad essere umani, tornare alle cose semplici, ‘che sono anche le più belle’, al contatto con la natura, alla compagnia degli animali, al gusto del pane, all’ascolto del silenzio, a guardare le stelle, allo stare insieme… La celebrazione del Natale è vicina!

Da bambini, eravamo desiderosi e felici nel metterci in azione per preparare il presepio di casa: la ricerca del muschio, riprendere le vecchie statuette incartate e il cercarne di nuove, la fantasia creativa per nuovi scenari, le luci, i colori, il cielo stellato, le casette, l’acqua, gli angeli, le scritte… Eravamo orgogliosi di descrivere a scuola il piccolo capolavoro realizzato con la collaborazione del papà e della mamma. Poi alcuni compagni venivano a casa per vederlo ed era una festa. Il presepio era ed è un mirabile segno della meravigliosa storia di amore di Gesù ed era ed è una straordinaria occasione per tornare ad essere semplici, umani, nell’affetto familiare.

Gesù è venuto e viene tra noi… è in uscita. Maria e Giuseppe hanno lasciato la Galilea per arrivare a Betlemme, dove non c’è posto per loro. Non nell’albergo, non in una casa, Gesù non nasce nel chiuso. Viene tra noi fuori dalla città, in una grotta, senza finestre, senza porte, praticamente all’aperto. Semplicemente Gesù è in uscita e, a partire dalla sua nascita, non si lascia imprigionare. Escono gli angeli per annunciare l’evento, abbandonano i recinti i pastori per incontrarlo, si mettono in cammino i re magi per arrivare da lontano. Solo il re Erode è chiuso nel suo castello roccaforte. Non va fuori, non si lascia scomodare. Gesù nasce nella grotta aperta ed è in attesa. L’incontro con Lui avviene con coloro che sanno imitarlo nell’uscita e che si prendono cura del mondo e dei fratelli tutti. Usciamo, dunque, per incontrarlo e per entrare nella gioia del suo Natale! Vi aspettiamo numerosi alla tradizionale Mostra dei presepi aperta fino all’8 gennaio 2023 (vedi locandina). Buon Natale e Felice 2023 da tutti i saveriani della comunità di Vicenza!



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