Un mondo nuovo in 5 tappe, Per vivere al meglio la quaresima
La comunità saveriana vive nella chiesa locale la sua vocazione alla missione e ne condivide i cammini di fede. Il centro missionario di Padova ha suggerito alcune riflessioni su come programmare e vivere la quaresima di quest'anno. Ne proponiamo un assaggio.
Un tempo di grazia
Noi cristiani non crediamo che gli eventi si ripetano in modo ciclico, anche se nella bibbia il saggio afferma: "non c'è niente di nuovo sotto il sole!". In effetti, il ripetersi delle stagioni liturgiche, che di anno in anno propongono le stesse feste cadenzate sugli eventi della storia di Gesù, potrebbe indurci a pensare a un ritorno ciclico.
Non è così. Noi viviamo nel "tempo della grazia", il tempo definitivo inaugurato da Gesù all'insegna della novità. Non ci sono altre novità da attendere, se non quella di diventare sempre più consapevoli che Dio ci ama nel suo "Figlio diletto".
La quaresima è occasione di dialogo con Dio e con i fratelli, di revisione della nostra vita e dei nostri rapporti, di ritorno all'essenziale e alla sobrietà nella vita quotidiana. È una conversione che ci permette di godere la luce della risurrezione.
Finestra aperta sul mondo
Gli appassionati della "missione" si sono riuniti a Padova per cercare di essere coinvolti in questo brivido del "tempo della grazia". Hanno espresso le loro proposte in un manifesto. Invitano a creare una finestra aperta sul cortile di casa e sulla piazza del mondo, per avere una visione del bene comune, vero senso della Pasqua.
Dalla finestra aperta è possibile comunicare; è più facile rinnovare l'aria e trasmettere i profumi. Vorremmo abitare la nostra città senza fughe e senza isolamenti, anzi cercando una reciproca stretta di mano, che accetta e stima le diversità ricomposte nell'amore.
Cinque settimane d'impegno
L'itinerario pastorale imposta il percorso in cinque settimane così suddivise:
1. Il rispetto dell'ambiente da dove proviene il grido dell'acqua: ci richiama l'impegno ad abitare la terra con sobrietà, senza sprechi.
2. L'ascolto alla scuola dove si alza il grido dei giovani: bombardati da comunicazioni d'ogni tipo, illusi dal consumismo e dalla smania del tutto-subito, bruciano le tappe intermedie. Vogliamo aiutarli a scoprire i grandi ideali, ad attivare la loro capacità di donarsi, a facilitare l'incontro con noi adulti.
3. La sobrietà nel mercato dove si ascolta il grido dei poveri: tante persone e famiglie non possono più vivere con dignità, impoverite e depredate dei beni essenziali. Vogliamo condividere i beni che la Provvidenza ci passa, lasciandoci moderare dalla sobrietà.
4. Il dialogo nelle piazze dove rimbomba il grido dei popoli: siamo diversi, ma tutti amati da Dio; ognuno ha bisogni da affrontare, diritti da osservare e doveri da rispettare, ricchezze da condividere.
5. La responsabilità nella strada, da dove emerge il grido degli innocenti: spesso sfruttati e indifesi, sono derubati della giovinezza. Vogliamo accoglierli e accompagnarli con pazienza e costanza, per aiutarli a liberarsi dai mercanti di morte.
Gesù garante della salvezza
Il mondo nuovo viene dal futuro, da quel lento processo che trasforma progressivamente la storia, secondo il disegno della Santa Trinità. Dio, che da sempre ama l'umanità, non ha fretta. Continua ad amarci e a camminare con noi. I veri missionari basano la loro speranza nel nome stesso di Gesù: "Dio salva".
La salvezza del mondo è garantita da Gesù, e dipende da ciascuno di noi, discepoli da lui inviati a vivere e testimoniare il suo vangelo nel mondo.
"Il primo servizio che si deve al prossimo è quello di ascoltarlo. Chi non sa ascoltare il fratello ben presto non saprà più ascoltare neppure Dio" (D. Bonhoeffer).








