Un lamento per l’Amazzonia, Poema
La saveriana Marlucia ha scritto questo "poema" sulla sua terra, l'Amazzonia, dopo aver partecipato a una conferenza dai saveriani di Desio.
La mia Amazzonia è cambiata, mia amata foresta, mia madre terra. La tua angoscia, il tuo grido sale al Padre. Tu sei indifesa, non puoi salvarti da sola, la deforestazione è il tuo grande nemico: divora gli alberi, uccide gli animali, ferisce la biodiversità.
"Dentro quella foresta c'è il mio cuore che batte, e dentro il mio cuore c'è la foresta che respira".
Mi brucia l'anima, al pensare che sei bruciata; mi manca il respiro al pensare che i tuoi abitanti stanno perdendo il respiro... Ogni albero che cade, ogni animale che sparisce ferisce il cuore della terra, ferisce gli uomini, ferisce Dio Creatore. Deforestare è ferire il santuario ecologico di Dio!
La tua agonia, foresta amata, è sofferenza per tutto il pianeta, e tutta l'umanità soffre con te.
Ferire l'umanità è ferire il cuore di Dio, perché Lui è la linfa che scorre nella vena dell'intera umanità. L'Amazzonia non ha bisogno di uomini stupidi e insensibili, che vogliono solo sfruttarla. Ha bisogno d'essere salvata, preservata, amata perché la foresta è un organismo vivente e solo noi umani possiamo salvarla...
Gesù che ha vinto la morte può darci la speranza che anche l'Amazzonia possa rinascere alla vita, ma siamo noi uomini che dobbiamo proteggere il creato.








