Un bel pellegrinaggio a Sardara
Il 28 maggio si è svolto il pellegrinaggio missionario mariano degli amici e delle delegate dei saveriani al santuario di Santa Mariaquas a Sardara, dove è venerata la Vergine delle acque, nominata nel 1981 patrona della diocesi di Ales e Terralba. Il paese di Sardara, tra l'altro, ha dato vari saveriani alle missioni.
Per l'occasione abbiamo organizzato un pullman di amici da Cagliari e Macomer per accompagnare i pellegrini; altri sono venuti con mezzi propri. Abbiamo continuato la buona tradizione di trovarci nel mese di maggio in preghiera con Maria, per invocare la sua protezione sul lavoro dei missionari nel mondo. Ha presieduto la celebrazione il rettore dei saveriani p. Pierluigi Felotti con gli altri saveriani e don Sandro, parroco di Guasila. Padre Giuseppe Marzarotto ha svolto il servizio fotografico della giornata.
Il girotondo con le bandiere
Sono state consegnate ai partecipanti le bandiere dei paesi dove lavorano i saveriani; le bandiere ci hanno guidato nel girotondo attorno al santuario, come si usa fare in Sardegna. Nella preghiera dei fedeli, abbiamo recitato le preghiere alla Madonna missionaria con un cammino processionale sul prato attorno alla chiesa di Santa Mariaquas.
La dottoressa Palmas, medico volontario in Africa, ha iniziato con la preghiera di invocazione a Maria perché ci protegga nel cammino della nostra vita e ci insegni la strada dell'amore nel servizio ai fratelli che sono nel bisogno. Le mamme dei saveriani sardi Gigi Pinna, Marco Milia e Salvatore Deiana hanno letto la preghiera alla "Madonna della strada", che ha accompagnato Gesù da Nazareth al calvario nel cammino della sua vita e che oggi guida i missionari del vangelo nel mondo.
Le preghiere per i continenti
La cognata di p. Casula ha letto la preghiera a Maria Ausiliatrice per i cristiani cinesi, come ha richiesto papa Benedetto, e per ricordare il lavoro dei primi saveriani in Cina, in attesa di una nuova comunione spirituale. La saveriana messicana Olivia, che è stata missionaria in Brasile e ora lavora in Sardegna, ci ha ricordato l'America latina con la preghiera alla "Madonna di Guadalupe", perché tutti i cristiani d'America scoprano la loro vocazione a costruire il regno di Dio e a conformare la loro vita agli insegnamenti di Gesù.
Padre Roberto, con l'invocazione alla Madre di Dio, "Protettrice dell'Africa", ha chiesto il dono della pace e della giustizia per il continente nero, perché i cristiani illuminati dalla grazia di Gesù siano lievito delle nuove società civili africane. Ha pregato anche perché il secondo sinodo dei vescovi per l'Africa porti il contributo evangelico e sociale della chiesa a tutti i popoli africani. Padre Nicola, un pugliese che ha conservato la cittadinanza indonesiana, ha pregato per i cristiani dell'Oceania perchè "Maria Stella del mare" conduca tutti i popoli che vivono sull'oceano al porto sicuro del regno di Dio.
Un aiuto all'Amazzonia
Il canonico Lorenzo Tuveri, rettore del santuario, alla fine della celebrazione eucaristica, ha distribuito a tutti i nostri pellegrini l'immagine di Santa Mariaquas, venerata nel santuario.
Il pranzo è terminato con l'estrazione dei premi della sottoscrizione per sostenere l'attività catechistica di p. Antonius Tri, un saveriano indonesiano che lavora in Amazzonia. Il lavoro dei missionari italiani continua ora anche attraverso l'opera dei saveriani di altre nazionalità, con la protezione di Maria Aiuto dei cristiani e Regina degli apostoli. Santa Mariaquas sia anche per noi saveriani una sorgente di grazia per il nostro lavoro di missionari in Sardegna e nel mondo intero.








