Tutti i mezzi e le forze per la missione
Era il 1926, quando mons. Guido Conforti, circa trent’anni dopo aver fondato l’Istituto saveriano per le missioni estere, chiese a Roma di poterne fondare il ramo femminile e ne ottenne incoraggiamento. Cinque anni dopo, però, lasciava questa terra senza aver potuto realizzare il suo progetto.
Fu il saveriano p. Giacomo Spagnolo, venuto quasi per caso a conoscenza dell’idea del Fondatore, a portare avanti il progetto, con il sì di Celestina Bottego che ha cooperato con lui nella fondazione. Era il 1945 quando Teresa, la prima giovane, varcava la soglia della casa Bottego alla periferia di Parma.
Da allora, tante giovani italiane, e non solo, sono entrate nella Società missionaria di Maria, che i saveriani riconobbero come loro ramo femminile nel 1951.
Attualmente, le missionarie saveriane sono 217 e sono presenti in Giappone, Thailandia, Congo RD, Ciad, Camerun, Italia, Stati Uniti, Messico e Brasile.
Sono una congregazione religiosa esclusivamente missionaria, che s’ispira a Maria, in particolare nel mistero della Visitazione. Veste abito laico e ha come motto: “Tutti i mezzi e tutte le forze per la missione”.
- Per saperne di più, consulta il sito internet www.saveriane.it








