Tre eventi da vivere e raccontare
Il passato, il presente e il futuro della missione
Il ritiro spirituale, predicato dal vescovo emerito di Ferrara-Comacchio mons. Rabitti ai preti di Forlì, ci ha fatto capire la spiritualità dei tre papi che sono stati riprodotti sulla copertina della rivista Time:
- Giovanni XXIII nel 1962 per il grande evento storico dell’apertura del concilio Vaticano II;
- Giovanni Paolo II nel 1994, come “l’uomo dell’anno”.
Ora li avremo come “santi” da venerare e imitare. I santi moderni vanno dalla copertina delle riviste agli onori degli altari, con il rischio di vederli come… uomini di spettacolo, invece di guide spirituali.
Il 27 aprile 2014 papa Francesco, anche lui sulla copertina del Time dopo un anno di pontificato, ha proclamato “santi” i suoi due predecessori. Papa Francesco ci ripete che la missione evangelica ci deve aprire al mondo, non perché siamo agenti di un organismo umanitario, ma operatori di una carità e come anelli della storia d’amore di Dio.
Cinque canti, cinque tappe
La veglia di preghiera per i missionari martiri si è svolta a Forlì domenica 23 marzo, con la scritta schermata “Martiri missionari 2013, testimoni dell’amore sino alla fine”. La veglia è stata animata da cinque canti.
La processione, al seguito di una grande croce di legno, è iniziata con il primo canto: “Ti seguirò. O Signore, nella tua strada ti seguirò”.
Il secondo canto, “Nulla ti turbi, nulla ti spaventi”, ha preceduto la lettura del vangelo e dell’omelia di papa Francesco: “Una vita condita con l’olio della persecuzione, perché è la strada che ha fatto Gesù. La croce è sempre sulla strada”.
Il terzo canto, “Nostra gloria è la croce di Cristo… Il Signore è la nostra salvezza, la vita, la resurrezione”, ha preceduto la video-proiezione dell’attività pastorale di mons. Oscar Romero con le parole della sua omelia nella V domenica di quaresima.
Il quarto canto, “Dov’è carità e amore, qui c’è Dio”, ha intercalato la lettura dei missionari martiri, mentre i loro nomi erano inchiodati ai piedi della croce, come ha scritto il martire pakistano Shabbaz Bhatti nel suo testamento: “Voglio solo un posto ai piedi di Gesù. Voglio che la mia vita, il mio carattere, le mie azioni parlino per me e dicano che sto seguendo Gesù Cristo.
Il quinto canto ha concluso l’adorazione della croce ricordandoci il mistero pasquale: “Adoriamo la tua croce, Signore, lodiamo la tua risurrezione”.
Europa, terra di missione
Il IV convegno missionario nazionale si terrà a Sacrofano (Roma) dal 20 al 23 novembre 2014 sul tema “Alzati, va’ a Ninive”. Svilupperà le parole di papa Francesco nell’Evangelii gaudium, al numero 30: “Gesù Cristo si esprime tanto nella sua preoccupazione di annunciarlo in altri luoghi più bisognosi, quanto in una costante uscita verso le periferie del proprio territorio o verso i nuovi ambiti socio-culturali”.
La chiesa in Italia è chiamata a prendere coscienza che non è più “il centro della cattolicità”; l’Europa è diventata “terra di missione”.
Le chiese dell’Africa, dell’Asia e dell’America Latina ci sollecitano con il loro slancio missionario. La riflessione del convegno si svilupperà in tre momenti: uscire, incontrare, donarsi.







