Il mattino del 5 novembre, quando molti saveriani erano pronti per celebrare l'Eucaristia nella festa del beato Conforti nel santuario a lui dedicato, padre Renato Gotti passava all'abbraccio con il Padre Celeste, all'età di 78 anni. Originario di Azzano S. Paolo (Bergamo), era saveriano da 60 anni e sacerdote dal 1958.
Laureato in teologia a Roma, per 11 anni aveva insegnato ai giovani saveriani a Parma, prima di arrivare in Brasile nel 1974. Qui si dedicò alla cura pastorale in varie parrocchie affidate ai saveriani per 35 anni. Da gennaio 2009 si trovava nella casa madre di Parma, per curare un tumore che si era manifestato mentre viveva al centro di pastorale vocazionale a Laranjeiras do Sul, in Brasile.
Nell'insegnamento, nel lavoro pastorale e nella sofferenza, sempre e dovunque, p. Renato è stato il "missionario soave", capace di trasmettere gioia e fiducia.
A marzo del 2008, in occasione del suo giubileo sacerdotale, aveva scritto per "Missionari Saveriani" queste parole sincere: "Il mio grazie va a Gesù che, quand'ero ancora un ragazzino, senza alcun mio merito, ha rivolto in modo speciale il suo sguardo verso di me e mi ha messo nel cuore un vivo desiderio di essere suo missionario. Mi chiamava e mi faceva la proposta più bella per realizzare la mia vita: metterla tutta a servizio diretto della sua stessa missione per evangelizzare il mondo!".