Tavernerio: Casa di spiritualità missionaria
La Casa Saveriana di Tavernerio ha avuto in passato di trasformazioni tanto strane quanto improvvise. È stata ospedale, Casa per religiosi anziani, Studentato liceale, noviziato, ed ora è Casa di spiritualità missionaria e di formazione permanente. Casa è un richiamo all'intimità della famiglia.
Non è semplice, anche per noi che ci viviamo, rendersi conto dell'identità dei gruppi che passano con noi giornate o una settimana di riflessione e di preghiera.
Una cosa, tuttavia, è certa: che noi padri stiamo godendo e usufruendo della presenza di tante persone che vivono una ricca vita interiore, di unione e di amore a Dio. Impossibile raccontare, in poche righe, la ricchezza spirituale che questi nostri graditissimi ospiti ci offrono, e le benedizioni che attirano sulla nostra Casa. Sono segno della Provvidenza che guida ognuno di noi per strade invisibili, attraverso il mistero Pasquale, all'incontro con Cristo, e che addolcisce le asperità della vita, facendo amare quelli che altrimenti sarebbe impossibile amare.
Il gruppo Condivisione e Amicizia, diretto dalle Piccole Apostole della Carità, ha trascorso tre giorni insieme ad un gruppo di disabili provenienti da tutte le città del Nord Italia, dei quali non ho voluto, per rispetto, fare una foto. Erano accuditi da adulti, uomini e signore, da giovani e ragazze, i quali, quasi con connaturata e delicata attenzione, giorno e notte, senza preoccuparsi del tempo, della fatica e di se stessi, li hanno serviti con commovente amore. Fu una testimonianza di "vita donata".
Loro vengono per sentire da noi la Parola e noi abbiamo bisogno dei loro esempi per incarnare la Parola nella nostra vita. Quanta ricchezza ci è donata a buon prezzo! A tutti i Gruppi, Movimenti sacerdotali e laici, manifestiamo la nostra riconoscenza per essere fonte di grazia e di benedizioni di Dio sulla nostra Casa. Tornate ancora. Grazie!
Benvenuto nella nostra Casa, p. Gabriele!
Padre Ferrari Gabriele, di Vittorino e Pomarolli Ines, è nato a Rovereto (Tn) nel 1940. Battezzandolo il sacerdote deve aver esagerato un po' nel dargli il "sale della sapienza". Entrò nel Seminario di Trento dove completò gli studi. Quattro mesi dopo l'ordinazione sacerdotale avvenuta nel 1964, i parenti e amici che si aspettavano da lui una felice carriera ecclesiastica, lo salutarono alle porte del noviziato Saveriano di Nizza Monferrato.
Dopo un breve tirocinio in Italia fu destinato al Burundi e a quella missione rimase fortemente affezionato. Fu Superiore Generale dei Saveriani dal 1977 al 1989 e sperimentò quanto sia entusiasmante dirigere una Congregazione sparsa in tutto il mondo in un periodo di crisi di certi valori civili e religiosi.
Ora dividerà le fatiche del ministero con i padri della nostra Comunità a servizio della diocesi comasca e della Congregazione, donando tempo e capacità anche alla formazione permanente dei confratelli membri del nostro Istituto. Oltre al sale battesimale, la foto rivela suggestivamente che non gli mancano presenza né maestà. Auguri di cuore!








