Taranto, un sorriso di bambino: Incontro dell’infanzia missionaria
Sabato 9 aprile al PalaMazzola di Taranto si è svolto l’annuale incontro dei ragazzi missionari. Sono le bambine e i bambini iscritti alla pontificia opera dell’infanzia missionaria delle diocesi di Taranto e Castellaneta. Per questo appuntamento, dalla città e dai paesi vicini, sono arrivati più di 2.000 bambini. Erano accompagnati dai loro catechisti, animatori e genitori. C’erano anche molti giovani, alcuni dei quali impegnati nel movimento giovanile missionario.
Bambini, giovani e adulti
Alla giornata erano presenti l’arcivescovo di Taranto, mons. Benigno Papa, i responsabili degli uffici missionari delle due diocesi e la segretaria nazionale dell’infanzia missionaria, Stefania Bascapè, giunta da Roma. La manifestazione aveva il patrocinio dell’assessorato alla programmazione culturale del comune di Taranto.
Il titolo dell’incontro era, “Sorridi e il mondo cambierà. Piccole mani per saziare la fame di pane e la fame di Dio”. L’evento è stato annunciato e preparato con cura per oltre cinque mesi. Giunto alla quarta edizione, non ha deluso le aspettative. Anzi, c’è stata una partecipazione enorme e un grande coinvolgimento di giovani e adulti. Tutti hanno dato il proprio contributo di animazione ed educazione missionaria.
È stata la dimostrazione di un impegno che non solo continua nel tempo, ma si accresce di nuovo entusiasmo e voglia di partecipare. Ogni volta aumenta la comprensione della natura e dei fini dell’infanzia missionaria. L’opera è impegnata a educare le nuove generazioni, per farle sentire sempre più integrate in una società multi etnica. Rafforza la consapevolezza di una chiesa universale chiamata a costruire la fratellanza fra tutti i popoli della terra.
Gioia, preghiera e generosità
Padre Michele Mancone ha presentato brillantemente le esibizioni dei gruppi musicali, i canti e i balli con i colori missionari. Tutto è stato realizzato con riferimento ai bambini dei cinque continenti del mondo. In particolare, hanno pregato per i bambini che soffrono per violenze e maltrattamenti. Un saluto forte, intenso e commovente è stato rivolto a Giovanni Paolo II che ha tanto prediletto questi giovani. Essi hanno risposto al suo appello e hanno promesso di seguirlo nell’aprire a Cristo le porte del loro cuore.
Un incoraggiante apprezzamento è arrivato anche da mons. Papa: “Grazie alla pastorale delle diocesi, c’è una crescente partecipazione. È il rafforzamento di un’esperienza che offre ai bambini un’occasione di gioia e un importante momento educativo. I più giovani possono capire che nel nostro mondo attuale ci sono bambini che hanno bisogno del necessario per vivere, del pane materiale e del pane di vita eterna. Per tutti loro, i nostri bambini di Taranto e Castellaneta si sentono corresponsabili e offrono al Signore le loro preghiere, le loro piccole offerte e i gesti di generosità”.
I bambini missionari, speranza della chiesa
Stefania Bascapè, a conclusione della giornata, ha detto: “Eccomi di nuovo a Taranto. Qui sono felice. Mi sento parte integrante e i bambini sono sempre più protagonisti. Hanno fatto davvero furore. Hanno dimostrato di conoscere bene i continenti e che stanno loro a cuore i bambini del sud del mondo”.
Un momento particolarmente commovente è stato il ricordo che la Bascapè ha fatto di Giovanni Paolo II: “Ci ha dato continuamente l’esempio nel rivolgere sempre il nostro sguardo a Gesù. Ci ha raccomandato di evangelizzare sempre e dovunque. Ci ha detto che “ciò che conta è l’esempio; voi siete la mia speranza e la speranza della chiesa”.







