Tabor: lavorare dentro
di: Romina e Marco.
Abbiamo partecipato alla convivenza "Tabor", presso i saveriani di Ancona. L'impatto all'arrivo è stato fantastico: ci siamo sentiti subito accolti dalla famiglia "allargata". Si respirava un clima di grande serenità e gioia. L'inizio dell'esperienza, però, è stato faticoso.
Riuscire a togliere la maschera che siamo abituati a portare, per metterci in discussione e guardarci dentro non è facile. Scavare in noi stessi ci mette di fronte a quello che spesso non vogliamo affrontare e teniamo nascosto. La cosa davvero bella è che in questi momenti si può contare sull'aiuto dei saveriani o dei laici che, con grande discrezione, ti restano vicini e ti guidano nel tuo cammino personale, senza giudicare e senza criticare.
"Tabor" è stata per noi una grande occasione per riavvicinarci a Dio. Abbiamo capito che i nostri limiti non pregiudicano l'amore che Dio Padre ha per noi e che, anzi, dobbiamo cercare con umiltà di vivere ogni giorno facendo tesoro dei suoi insegnamenti, "lavorando" su di noi con costanza e forza.
E se ci prende qualche momento di scoraggiamento, possiamo sempre contare sugli "amici di Ancona"!








