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Sulle orme della missione, Lettera di un giovane africano

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Un giovane della Sierra Leone ha scritto a p. Mario Guerra una lettera che volentieri pubblichiamo. È una prova che c'è ancora tanta sensibilità umana e spirituale nel cuore delle persone e che la grazia di Dio ci sorprende sempre.

Caro p. Mario, sono originario di un villaggio della Sierra Leone che tu ben conosci. Sono entrato nel seminario minore di Makeni nel 1997, quando ci ha raggiunti la tragedia della guerra. Ti ho conosciuto in quel periodo e sono stato colpito dalla tua persona. Ti ho incontrato per la prima volta in occasione di una mia visita a un amico nel villaggio di Kamalo, dove però non ho mai vissuto.

Ho ammirato il tuo zelo missionario e il tuo amore per il popolo di Dio. Ho osservato anche il tuo sforzo per migliorare la nostra società civile. Qualche volta, durante il mio girovagare, ti ho visto con la zappa e il badile mentre riparavi la strada, come fossi un operaio. Ti piacevano le attività manuali e facevi molti lavori in prima persona.

Eri accogliente con la gente e la gente ti ha amato e rispettato. Vivevi una vita molto rigorosa. Ho potuto constatare tutto questo ogni volta che tornavo a trovare il mio amico a Kamalo. Anche se non ho mai avuto contatti ravvicinati con te, tuttavia ho avuto modo di notare la tua semplicità e il tuo impegno per il popolo di Dio in Sierra Leone. Prego affinché tu continui ad amare la Sierra Leone, anche se ora sei lontano. C'è ancora tanta gente qui che ha bisogno di Gesù Cristo.

Ricordo anche che tu sei stato inserito nell'elenco dei nostri "antenati" in Sierra Leone. Hai sofferto tanto in questo Paese e per poco non sei stato ucciso. Noi, la gente della Sierra Leone, ti vogliamo bene e preghiamo per te, sperando che tu faccia lo stesso per noi.

Anche se ora tu sei in Italia, ti portiamo nel cuore. Abbiamo bisogno della tua amicizia. Mi ricordo quella volta che siamo venuti in pellegrinaggio a Roma per la Giornata mondiale della gioventù, nel 2000, con un gruppo di sierraleonesi. A Parma, ti avevo lasciato dei rullini di fotografie e tu gentilmente li hai fatti sviluppare e me li hai spedito al seminario minore, che a quel tempo era a Lungi.

Io, dopo avere frequentato il ginnasio superiore, mi sono iscritto a un corso per diploma in ragioneria, qui a Freetown. Finito questo corso, sono stato profondamente toccato dall'immagine sofferente di Cristo e da un libro che ho letto. Così, ho deciso di chiedere di entrare nella congregazione saveriana. Ora sono all'ultimo anno di filosofa nel seminario maggiore San Paolo, a Freetown.

Ricordami nella tua preghiera. Grazie.



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