Sud/Nord Notizie: Segnali Positivi - Armi e Sviluppo
SEGNALI POSITIVI
Algeria: Khalida Messaoudi, la signora condannata due volte a morte dai terroristi islamici e ferita in un attentato, non ha ceduto alle minacce. È impegnata a difendere i diritti delle donne e i valori della democrazia. Da più di un anno è ministro della cultura del governo algerino. Ha avviato una riforma rivoluzionaria del sistema scolastico, cambiando programmi e producendo ben 28 nuovi libri di testo.
In un’intervista ha dichiarato che gli algerini devono ricostruire le loro vite e instaurare la democrazia: “Stiamo chiedendo agli europei di aprire università in Algeria. Abbiamo bisogno di formare i nostri giovani e soprattutto le donne. Dobbiamo insegnare ai nostri figli a non avere paura di chi è diverso, a non essere prigionieri dell’ideologia, come lo sono gli integralisti”.
Namibia: rammarico della Germania. Il 12 gennaio 1904 le truppe del Reich Guglielmino soffocarono la rivolta delle etnie Herero e Nama. Nell’arco di un anno almeno 70 mila persone fra uomini, donne e bambini, furono massacrate dall’artiglieria tedesca, morirono di fame nel deserto o furono decimati nei campi di concentramento costruiti dagli occupanti. La ribellione era scaturita in seguito a violenze, espropri, esecuzioni sommarie, ruberie, stupri delle donne che i tedeschi perpetrarono nei confronti della popolazione locale.
Oggi, a distanza di un secolo, la tribù Herero chiede 2 miliardi di dollari di risarcimento. Il governo di Berlino, non ha fatto alcuna ammissione di responsabilità per l'accaduto. Attraverso l’ambasciatore in Namibia, ha risposto esprimendo il profondo rammarico del suo Paese, annunciando la disponibilità ad aumentare il volume degli aiuti allo sviluppo per la Namibia.
Uganda: la Corte penale. La Cpi (Corte penale internazionale) ha aperto un’inchiesta per punire i responsabili di genocidio e crimini di guerra contro l’umanità. Inizierà il suo lavoro dall’Uganda dove i presunti crimini commessi quali l’arruolamento militare di minori di quindici anni, gli stupri, la persecuzione e la cacciata di civili potrebbero costituire crimini contro l’umanità. La lotta dei ribelli appartenenti all’esercito di resistenza del Signore (Lra) avrebbe provocato in 18 anni la morte di molte decine di migliaia di civili ed il rapimento di almeno 20.000 bambini.
Magazzino virtuale. Un impiegato veneziano di un’azienda di telecomunicazioni, Paolo Zanon, ha aperto un magazzino virtuale dove trovano posto oggetti di ogni genere e richieste d’aiuto da tutto il mondo. Un magazzino che esiste solo in internet e che mette in comunicazione chi ha e chi chiede. Lo scopo è offrire materiali anche usati da utilizzare nei Paesi in via di sviluppo. Il magazzino virtuale è un’organizzazione non governativa senza fini di lucro che sta recuperando apparecchiature mediche, occhiali, medicinali, vecchie ambulanze, eccetera.
Zanon e i suoi soci hanno coinvolto il mondo dell’imprenditoria con uno scambio: i curatori del sito inseriscono gratuitamente i nomi delle aziende nel portale, le aziende si impegnano a portare i materiali nel terzo mondo a costi bassi.
- Per chi vuole saperne di più www.ongvirtualstore.it
ARMI E SVILUPPO
Brasile: tassa sulle armi. Il presidente francese, Jacques Chirac, appoggia la proposta del collega brasiliano Lula di introdurre una tassa internazionale sulle vendite di armi, destinata a finanziare la lotta contro la fame nel mondo. Le risorse raccolte da certi tipi di vendite d’armi sarebbero destinate a un fondo speciale di lotta contro fame e povertà, sotto il controllo di appropriate istituzioni multilaterali.
A nostro modesto parere, tuttavia, oltre alla tassa sulla vendita delle armi, dimezzare la produzione e la vendita delle armi e raddoppiare la fetta del bilancio per sfamare e curare l'umanità impoverita, sarebbe un modo migliore e molto più fruttuoso.
Tecnologia militare. Il progresso tecnologico può indossare, a volte, la maschera disumana della guerra. Satelliti, radar, energia nucleare e computer sono solo alcune delle scoperte messe a punto per usi militari e poi entrate nella vita di tutti i giorni. Un’inchiesta del Sole 24 Ore ha rilevato che per il budget del 2004 il Dipartimento della difesa americana ha ottenuto un aumento delle spese di ricerca e sviluppo militare di quasi il 12%, per un totale di 60 miliardi di dollari, l’80% degli investimenti mondiali nel settore.
Sardegna militarizzata. Molte associazioni e comitati civici in Sardegna si oppongono al progetto che prevede di trasformare il punto di approdo dell’arcipelago de La Maddalena in una vera e propria base militare permanente. È stato calcolato che 24 mila ettari del territorio sardo sono sottoposti, a vario modo, a vincoli militari, contro i 16 mila del resto della nazione italiana.
Anche la SEI, la Società multinazionale francese di esplosivi, ha ormai trasportato tutta la sua produzione di materiali esplosivi e di armi dalla sede di Ghedi (Brescia) a quella di Domusnovas (Cagliari), quattro volte più estesa. Mons. Pillolla, vescovo di Iglesias, aveva invece espresso un'altra esigenza: "la riconversione delle industrie belliche e la riqualificazione degli operai che potrebbero essere impegnati nella produzione di beni necessari per lo sviluppo economico e non per fabbricare armi - questa è la soluzione che vogliamo".








