Sud/Nord Notizie
Per un'arma in più
Crescono le esportazioni. Nel 2011 gli ordinativi ai paesi dell'Unione Europea per esportazioni di sistemi militari sono aumentati del 18,3%, superando i 37 miliardi e mezzo di euro. Crescono soprattutto le autorizzazioni verso il Medio Oriente e l'Asia. La XIV Relazione annuale sul controllo delle esportazioni di tecnologia e attrezzature militari non presenta tutti i dati perché diversi paesi (tra cui Germania e Regno Unito) non li hanno resi noti. La Relazione è stata pubblicata il 14 dicembre 2012 in assoluto silenzio: nessun comunicato né del Consiglio dell'UE, né sul sito del Parlamento europeo e ovviamente nessun articolo di giornale.
• Il gioco delle cifre. Come il governo precedente anche il governo Monti ha scelto di segnalare all'UE solo i totali delle consegne di materiali militari ai singoli paesi, senza riportarne la specifica tipologia. Ma soprattutto, anche quest'anno le cifre tra il Rapporto nazionale al Parlamento italiano (2.664 milioni di euro) e quelle della Relazione all'UE (1.022) non combaciano. La cifra segnalata dall'Italia all'UE coincide con le esportazioni di "armi e munizioni" (a prevalente uso civile e sportivo e quindi non militare) che rientrano nella voce del commercio estero. Come mai questa differenza notevole?
Di fatto, l'Italia è il secondo paese europeo per esportazioni effettive di armi, dopo la Francia. (Giorgio Beretta)
Che impresa!
• Nigeriana la nuova tv africana. "L'informazione sull'Africa non la faranno più solo Cnn, Sky News, Al Jazeera o i cinesi...". Lo ha detto Nduka Obaigbena, del gruppo nigeriano This Day, annunciando la nascita di una nuova emittente tv. La scommessa si chiama Arise News: trasmetterà 24 ore su 24 notizie e approfondimenti. Il segnale partirà da Londra e raggiungerà metropoli africane come Lagos, Johannesburg, Nairobi o Dakar e anche capitali mondiali.
Obaigbena ha detto che sono stati scelti giornalisti pronti a contestare gli stereotipi sull'Africa e a porre domande scomode ai potenti di turno.
• Il "Nobel della vergogna". Alstom, Royal Dutch Shell, G4S, Lonmin, Repower, Coal India e Goldman Sachs: sono le sette aziende candidate come peggiore impresa del pianeta, selezionate dalla giuria e dal pubblico del concorso Public Eye Award. Il "riconoscimento" è stato assegnato a margine del Forum economico mondiale di Davos, il 23 gennaio. I più criticati, per ora, sono i petrolieri anglo-olandesi di Royal Dutch Shell, finiti nel mirino per trivellazioni ad alto impatto ambientale nella regione artica.
Il concorso, definito da molti il "Nobel della vergogna", è organizzato dalle ong Greenpeace e Dichiarazione di Berna.
• Cresce il sud Sahara. Il tasso di crescita dell'economia subsahariana ha raggiunto quasi il 6% nel 2012; lo ha reso noto una relazione della Banca Mondiale. A sostenere la crescita sono stati soprattutto "una robusta domanda interna, gli elevati prezzi delle materie prime, l'aumento del volume delle esportazioni e le rimesse costanti".
A quattro anni dall'inizio della crisi finanziaria, i paesi in via di sviluppo si sono mostrati resistenti, ma non possono aspettare la ripresa dei paesi ad alto reddito. Devono invece concentrarsi sulle loro economie.
• Elikia: primo smartphone africano. Si chiama Elikia (speranza) il primo smartphone concepito in Africa e pensato per gli africani. È in vendita al prezzo di circa 129 euro. Lo smartphone, frutto di un anno di ricerche, è stato presentato a Brazzaville dal suo giovane ideatore Vérone Mankou. Assemblato in Cina, per motivi tecnici e logistici, sarà commercializzato dalla società ‘Vmk', le cui iniziali significano Vou Mou Ka, cioè ‘svegliatevi'.
"I nostri prodotti - ha detto Mankou - sono concepiti con valori africani, tenendo conto dei bisogni degli africani e in vendita a un prezzo accessibile".








