Strana tradizione di famiglia
Margherita ed Eugenio Verzelletti, due fratelli di Travagliato, hanno la missione nel cuore. Margherita ha iniziato nel lontano 1968; trent’anni dopo, a Buyengero, in Burundi, ha conosciuto i saveriani. Eugenio, dopo aver fatto visita alla sorella in alcune occasioni, ha "preso il vizio" della missione nel 2000.
"Nella vita ho sempre costruito serramenti" - ci ha detto Eugenio. "Sono un manovale che si adegua a fare di tutto. Da quando sono in pensione, ho pensato che avrei avuto più tempo per andare a trovare mia sorella in missione". Eugenio spiega che tutto è iniziato così, da una semplice "visita ai parenti".
Poi qualcosa è scattato. "Non riesco a dire il motivo. Forse le necessità e i bisogni di queste persone, la possibilità di dar loro una mano... Sono questi gli aspetti che mi hanno attirato di più".
Pochi mesi fa, Eugenio ha spedito sette container con il materiale necessario per coprire la chiesa a Ruighi, dove lavora il saveriano p. De Cillia. Lo scorso novembre è partito di nuovo, per le operazioni di montaggio.
"La gente burundese è stupenda", racconta Eugenio. Gli operai hanno appreso velocemente e sono molto bravi. Prima di costruire qualcosa, disegno i modelli per terra con il gesso. Loro scelgono sempre il modello più bello e difficile, forse perché dura di più, o forse perché anche loro con il tempo hanno sviluppato un certo gusto".
In questi giorni, i familiari aspettano il suo rientro. Sarà l’occasione per sentire com’è andata questa nuova esperienza.








