Siamo uniti nella diversità, Indonesia
Da Jakarta, p. Matteo Rebecchi ci ha mandato uno scritto di una giovane musulmana, che spesso incontra i missionari saveriani. Un semplice fatto che dimostra come la pacifica convivenza tra le fedi sia possibile: basta volerla.
Oggi è morto il figlio di un vicino di casa, che vive sulla stessa via, appena due case più in là. Aveva solo 21 anni ed è morto per tumore. I genitori sono javanesi e cattolici devoti. Nella strada in cui vivo, almeno sei delle venti famiglie sono di fede cristiana; le altre sono musulmane.
La condoglianza del vicinato
Al mattino presto gli altri vicini hanno dato il loro contributo nella cerimonia funebre: hanno cucinato per la famiglia e per gli ospiti che arriveranno. Ho visto la bella scena in cui donne musulmane con il velo si mettono a cucinare insieme a due donne cristiane del vicinato, nella casa di un devoto musulmano sunnita.
Nel frattempo, altre donne musulmane con il velo hanno visitato la famiglia del defunto per offrire le loro condoglianze. Una di queste donne ha chiesto alla mamma del giovane, dove verrà sepolto il corpo del figlio, e le ha detto - senza provare vergogna - che alcuni membri della sua famiglia sono di fede cristiana. Chiunque venga a fare visita lascia una busta con un'offerta, mettendola in un grande contenitore di vetro, preparato da un vicino.
L'annuncio dalla moschea
Come al solito, anche dall'altoparlante della moschea verrà lanciata l'informazione del lutto in una famiglia del vicinato, a prescindere dalla religione professata. Infatti, l'altoparlante della nostra moschea non serve solo per chiamare i fedeli musulmani alla preghiera (azan).
Il giovane verrà sepolto vicino alla chiesa cattolica, al cui lato c'è anche il cimitero dei musulmani. I due cimiteri sono vicini a un monastero cattolico e a un orfanotrofio. Nello stesso villaggio ci sono anche altre chiese di denominazioni cristiane diverse, che convivono in pace con le moschee della zona. C'è anche una scuola islamica privata, dove studia anche mia figlia.
Questa è la semplice vita di buon vicinato in Indonesia. Non stiamo a fare discussioni e dibattiti sulle religioni, ma cerchiamo di vivere uniti nella diversità. Grazie ad Allah, che mantiene in noi questo bell'atteggiamento.








