Siamo tutti sulla stessa… barca
L’approdo avviene via terra, via cielo e via mare, dopo viaggi soprannominati della “fortuna” che portano queste persone a subire tanto e tutto, dopo aver lasciato chissà quali realtà nella speranza di essere accolti.
Viaggi diversi, identiche difficoltà
Scendere sulla terra ferma, da una barca, che i visitatori hanno potuto osservare e toccare con mano nel salone espositivo della mostra. Quella barca è stata raccolta sulle spiagge del Sud Italia e al suo interno mostra oggetti veri recuperati, appartenuti a persone che ce l’hanno fatta o ad altre, invece, che sono state inghiottite dal mare Mediterraneo. In questo punto ci si ferma a riflettere insieme e a comprendere cosa sia e cosa rappresenti il viaggio di queste persone. Il tutto è corredato da un video realizzato da Erri De Luca.
Diversi video animano la mostra per spiegare, attraverso una voce narrante, le storie di persone che hanno vissuto queste esperienze di viaggio e che si sono trovate in Italia. Esse, grazie all’aiuto di tanti italiani, sono riuscite a integrarsi. Sono le stesse difficoltà che gli italiani di oggi (giovani adulti e famiglie) vivono e riscontrano quando lasciano il nostro Paese. Pian piano essi si integrano grazie all’accoglienza reciproca che scatta e che permette di conoscere un’altra parte di mondo.
Quei fastidiosi pregiudizi
Dall’incontro, dal dialogo nasce un sogno/bisogno che è uguale per tutti: trovare una vita migliore anche se spesso ciò avviene lontano dalla propria casa.
L’esposizione interattiva era caratterizzata da giochi a tema per le classi e per i più grandi. I pannelli rappresentavano dieci fra i più frequenti e diffusi pregiudizi. A volte si tende a distorcere la realtà dei fatti o a vederli in una stessa e unica ottica, spesso non sempre veritiera.
Anche se siamo tanti e “diversi” nel mondo, questa multiculturalità rappresenta una ricchezza: la possibilità concreta di vivere quotidianamente rispettandoci a vicenda, avvicinandoci all’altro, sperimentando l’importanza d’interagire con lui, anche se appartiene ad un'altra cultura.







