Servizio concreto ai fratelli
Iniziamo a far conoscere i giovani che frequentano la teologia del Pime a Monza e che sono alle prese con lo studio della lingua italiana. Loro sono Eric e Riko. Eric viene dalla Repubblica democratica del Congo e ha 25 anni. Ha frequentato le scuole superiori e la filosofia nella città di Bukavu; è stato accolto in noviziato saveriano e ha fatto la prima professione religiosa e missionaria a Bujumbura. È arrivato in Italia il 20 settembre scorso (p. Giuseppe Dovigo, sx).
Mi chiamo Eric Mihigo Ntalasha, nato a Bukavu, nella Repubblica Democratica del Congo, l’11 novembre 2000. Provengo da una famiglia cattolica praticante; sono il secondo di tre fratelli e una sorella. Ringrazio il Signore per i miei genitori, che mi hanno accompagnato nel mio cammino di crescita. È proprio nella famiglia che la mia vocazione ha cominciato a prendere forma. Sentivo dentro di me il desiderio di servire il Signore, e Lui mi ha aiutato a sviluppare fiducia in Lui, a crescere nella vita cristiana e a prendere qualche piccolo impegno nella comunità parrocchiale.
La lettura della biografia di San Guido Maria Conforti, scritta da padre Luca, ha fatto nascere in me il desiderio di conoscere i missionari Saveriani e, in seguito, l’entusiasmo di entrare nella loro famiglia. Grazie a p. Ricardo Nardo, vero servitore di Dio, ho ricevuto un prezioso accompagnamento nel mio cammino di maturazione spirituale. Entrato nell’anno di propedeutica a Panzi, nella periferia di Bukavu, ho avuto come animatore, insegnante e padre spirituale p. Pierfrancesco Agostinis, che ho ammirato profondamente per la sua semplicità, laboriosità, disponibilità e generosità. Ha voluto bene a me e alla mia famiglia.
Ricordo con gratitudine anche molti altri animatori che mi hanno aiutato durante il periodo degli studi: la loro testimonianza di impegno missionario mi ha sempre edificato. Il Signore sarà la loro ricompensa per tutto il bene che hanno fatto e continuano a fare nel mio caro Paese, il Congo RD (Lc 6,35). Il loro esempio è per me un forte invito a seguire la vocazione che il Signore mi ha donato, prima di tutto nel servizio concreto ai miei fratelli. Cerco di farlo con semplicità, nella coscienza di compiere il mio dovere (Lc 17,10) e che è lo Spirito di Dio che tocca i cuori. Che il Signore Gesù Cristo sia conosciuto e amato da tutti.







