Senza fare ...la lucertola, Animazione missionaria in spiaggia
Di: GENNARO SENATORE E LORENA
In questa pagina, vi presentiamo due testimonianze sui weekend d’animazione missionaria in spiaggia. Sono di Gennaro, della parrocchia di Pellezzano, e di Lorena, della parrocchia di Rufoli.
L’animazione si è svolta a luglio, grazie al gruppo giovani della comunità saveriana di Salerno. È stata un’esperienza nuova, che ha entusiasmato giovani e ragazzi. Ringrazio personalmente tutti coloro che si sono lasciati coinvolgere.
Un ringraziamento particolare a Remo, Umberto e Alessio per l’impianto musicale, e anche a Pierino e Pasquale, responsabili dei due luoghi dove abbiamo svolto l’animazione. Saluto con affetto gli adolescenti della parrocchia “Volto Santo”, che si sono lasciati coinvolgere nell’animazione dedicandoci mezza giornata del loro campo scuola, e i giovani della parrocchia S. Maria della Strada di Caserta, che hanno animato la celebrazione eucaristica al lido “La vela”;
Posso testimoniare che la presenza in spiaggia è stata positiva: un modo diverso per trasmettere la gioia di aver incontrato Cristo e di portarlo a tutti, nella fraternità.
- p. Giuà Gargano, sx.
Quest’anno, noi ragazzi dei saveriani, con l’aiuto dell’ amico padre Giuà, abbiamo pensato di portare l’animazione missionaria in giro per le spiagge.
Dopo aver scelto il materiale necessario per l’animazione missionaria, finalmente è arrivato l’atteso giorno. La mattina di sabato 15 luglio ci siamo ritrovati tutti dai saveriani, ci siamo preparati con la preghiera e, dopo aver ricapitolato il da farsi, ci siamo messi in viaggio verso l’arenile di Mercatello (SA).
Ci hanno accolti bene
Dopo qualche minuto di caotica preparazione, iniziamo a girare per la spiaggia cercando di convincere i bambini e i genitori a passare due ore in allegria, conoscendo nuove persone e nuovi bambini. Sul braccio di ogni bambino abbiamo messo un nastro colorato che rappresentava un continente.
Alla fine dei giochi, abbiamo concluso la mattinata con i balli latinoamericani. Pensavamo che la mattinata fosse finita lì; e invece ci eravamo sbagliati! Dopo tanti giochi, i bambini hanno avuto la forza di prenderci, tirarci fino a riva e buttarci in acqua. Volevano continuare a giocare con noi.
La domenica, ci siamo ritrovati sulla stessa spiaggia. A differenza del giorno prima, i bambini sono corsi numerosi spontaneamente e abbiamo iniziato subito le nostre “mini olimpiadi”. Ogni squadra ha costruito la propria bandiera. Poi abbiamo acceso il fuoco olimpico ed è stato dato il via ai giochi. Proprio come nelle olimpiadi vere! L’unica differenza è che da noi, sul podio, sono saliti tutti. Ogni partecipante ha ricevuto il premio.
Con gli occhi dell’amore
La stessa cosa è avvenuta al lido “La vela”, il sabato e la domenica seguenti. Anche lì i bambini hanno risposto con entusiasmo. La domenica, il nostro “condottiero” padre Giuà ha celebrato la Messa sulla spiaggia. Hanno partecipato in molti. Alla fine della Messa, noi ragazzi ci siamo trasformati in “vu cumprà”, cercando di vendere maglie, giornalini e sciarpe, per sostenere progetti di solidarietà in missione.
La risposta a quest’esperienza è stata ottima. I bambini ancora ci cercano per l’animazione. Noi, e anche i proprietari dei due stabilimenti, siamo rimasti molto soddisfatti e pensiamo che potremo ripetere l’iniziativa anche la prossima estate. È bello stare a contatto con i bambini che ti guardano... con gli occhi dell’amore!
C’abbiamo guadagnato noi!
“Come passare delle giornate al mare senza fare la lucertola al sole?” - mi avevano fatto questa domanda. Più che una domanda, era un quiz, un rebus. Anzi, un vero tranello!
Ci ho pensato un po’ e poi ho dato la risposta: ho accolto l’invito di padre Giuà di passare le ultime domeniche di luglio facendo animazione in spiaggia. Così, proprio io che pensavo di dover essere “animata”, mi sono invece trovata ad animare gli altri!
Non avendo fatto parte del gruppo organizzativo, all’inizio mi sono trovata un po’ spaesata, non conoscendo neanche gli animatori. Ma è bastato lasciarmi andare e mi sono fatta travolgere dall’entusiasmo dei ragazzi e soprattutto dei bambini.
Il risultato? Ho conosciuto un sacco di gente nuova e ho vissuto una bella esperienza. Adesso mi sorge una domanda: ma si saranno divertiti di più i bambini o noi animatori? Facile rispondere. Sicuramente ci abbiamo guadagnato noi. I bambini ci hanno donato una grande carica per proseguire nel nostro tortuoso cammino della vita.








