Seminatori di speranza
Il 30 dicembre 2024, si è conclusa la convivenza dei Giovanissimi, accompagnati dagli animatori dei missionari Saveriani e delle missionarie di Maria-Saveriane, che si è tenuta presso la comunità dei Saveriani di Salerno dal 27 al 30 dicembre. È stato un modo fantastico di terminare l’anno. Il tema della convivenza è stato “Semini-amo Speranza imparando a ri-conoscerla”.
La speranza cristiana è un dono dato, che è già presente in ogni nostra realtà, ma sta a noi farla nostra, ri-conoscere, rendercene consapevoli… Come? Incominciando a muoverci, a “seminare” noi stessi speranza, ad impegnarci in prima persona, come fa il contadino con i piccoli semi. Gli animatori hanno cercato di declinare il tema della speranza attraverso il gioco, l’arte, la musica e anche la riflessione.
In ambito artistico, gli animatori hanno portato i ragazzi a riflettere sul tema della speranza attraverso l’osservazione del quadro “Il seminatore” di Van Gogh. In quest’opera si può notare il contadino intento a seminare, con il sole alle sue spalle che sta per tramontare. Attraverso il dibattito, invece, i ragazzi hanno avuto modo di riflettere ed esporre le loro idee su dove manchi la speranza e su come si possa seminare la speranza nei diversi ambiti della società.
Testimonianze vive di speranza sono state quelle di alcuni giovani che hanno partecipato alla convivenza e che hanno avuto il coraggio di raccontare le loro storie. Giuseppe ci ha fatto capire che, anche nelle emozioni in apparenza negative, si possono scorgere segni di speranza; ad esempio, la confusione può essere vista semplicemente come l’inizio della ricerca di un ordine, di un’armonia maggiore.
Bruno, invece, ci ha spiegato come, anche con una storia difficile alle spalle, si possa riuscire a trovare dentro di sé la forza di lottare e sperare per un futuro migliore.
Momenti importanti della convivenza sono stati quelli passati nella cappella, dove i giovani, insieme agli animatori, ai Saveriani e alle Saveriane hanno avuto la possibilità di accostarsi ai sacramenti e di sperimentare la gioia di pregare e cantare insieme. Altri elementi caratteristici della convivenza sono stati la danza e il gioco: dall'inno, ai balli di gruppo, all’hip- hop, ai giochi di ruolo… Tra i personaggi più simpatici e divertenti c’era anche papa Giovanni Paolo II, interpretato da uno dei ragazzi, Secondino.
L’armonia che si è venuta a creare in questi giorni è legata soprattutto alla collaborazione di tutti: ciascuno ha messo a disposizione degli altri un proprio talento. Inoltre, ciascun gruppo di giovani ha dato il suo contributo nello svolgimento delle varie attività, nella pulizia degli ambienti, nel preparare e spreparare la tavola.
Tra le attività più particolari delle ultime giornate di convivenza c’è stata quella del vaso di Pandora. Ognuno ha inserito nel vaso un foglio con una riflessione sull’ambito in cui soffre di più e sul come potrebbe diventare portatore di speranza nel futuro… Gli animatori hanno letto e affidato al Signore ciascuno dei loro pensieri. È stato un ottimo modo per concludere il 2024, lasciando andare ciò che non serve più, per dare spazio al nuovo.







