Tre mesi sono passati in fretta: ho riposato e ho anche incontrato tanti amici e ho controllato che la salute sia a posto. Ora sono pronto a riprendere l’attività con i giovani della “Cité des jeunes” (Città dei giovani) e l’attività pastorale nella parrocchia “Virgo Fidelis”.
Ringrazio di tutto cuore gli amici che mi sono stati vicini nella missione, anche in modo concreto.
Faccio tesoro dell’amicizia ricevuta e ricambio con la mia amicizia e la mia preghiera.
Anche se si dice che il friulano è un po’ chiuso, ha però sempre uno sguardo che si apre sul mondo, nella speranza di un futuro migliore.
È questo il senso anche dell’incarnazione di Gesù, che festeggiamo con il suo Natale.
Auguri a tutti!