Saveriani al Majorana di Cesano Maderno
I saveriani di Desio collaborano con i docenti di religione Cattolica dell’IIS Ettore Majorana di Cesano Maderno fin dal 2000, all’interno del progetto “Il sentiero del pregiudizio”.
Ogni anno, alcuni saveriani tengono alcune lezioni. I temi trattati sono stati molteplici e ad ampio spettro: la vita in missione, la solidarietà, il dialogo interreligioso, i giovani e la vita di fede, l’inclusione e l’integrazione, l’accoglienza e l’accompagnamento delle persone in difficoltà... Quest’anno il tema da svolgere è “Dialogo interculturale, dall’integrazione all’interazione”, preceduto da una mostra missionaria allestita nell’atrio della scuola, dal 29 novembre al 22 dicembre 2018. La mostra, intitolata “Ti racconto una storia: c’era un volto”, sta facendo il giro di scuole, parrocchie e oratori d’Italia. I ragazzi del Majorana, che l’hanno visitata, hanno riflettuto in profondità sulle situazioni descritte nelle varie parti del mondo, mostrando sensibilità e solidarietà.
La tesi di fondo è che lo sguardo diretto all’altro è l’atto costitutivo dell’incontro per oltrepassare barriere, preconcetti e schemi troppo semplicistici. L’altro che mi guarda non deve determinare in me paura e sospetto, ma rispetto, responsabilità e attenzione. Per vivere con chi ci sta di fronte, abbiamo bisogno di ascoltare, conoscere, sapere, capire. Abbiamo bisogno che si crei il terreno fecondo per l’ascolto profondo del racconto dell’altro. Attraverso il racconto, prenderà forma il mosaico della nostra reciproca identità (familiare, storica, culturale), non fissa e immutabile per sempre, ma aperta agli sviluppi della vita e della sua grande narrazione.
In conclusione, il nostro incontro con l’altro è orientato tanto alla responsabilità etica originaria (lo sguardo verso il volto) che ci fa tutti fratelli di un’unica grande famiglia (l’ideale di san Guido Conforti), quanto alla conoscenza concreta e storica dell’altro in una determinata situazione, cultura e società (l’ascolto della storia). È in questo atto di umiltà che si apre, infine, la strada verso la conoscenza di Dio.







