Sardegna: capolavori di maestria e amore
I premi della sottoscrizione quest'anno meritano un'attenzione speciale: di fronte alla creatività dell'artigianato si prova stupore e ammirazione. Questi lavori ricordano lo sviluppo che i popoli hanno fatto nella tecnica di tessere, cucire, ricamare, intrecciare e dipingere, fino a diventare un'arte decorativa.
Alcuni anni fa, abbiamo venduto le tovaglie bengalesi ricamate a mano dalle donne con cotone colorato per renderle più belle. Lavorando in una cooperativa, le donne hanno la possibilità di migliorare il tenore di vita, grazie anche alla commercializzazione attraverso le botteghe equo e solidali in Europa. Il lavoro di intreccio per i cesti lo ritroviamo in tutti i Paesi che hanno il materiale adatto; è stata una delle prime attività dell'uomo per avere contenitori rurali, che poi sono diventati ornamentali presso molti popoli.
La tecnica dell'intreccio dei cestini ricorda quella dell'artigianato tradizionale delle donne tutsi, di razza nilotica, arrivati fino in Burundi: costruiscono cesti per vari usi domestici, con fibra di papiro, foglie di banana, raffia, che vengono decorati o designati. L'intreccio dei cestini segue il modello circolare con strisce verticali, come le loro capanne. In Burundi durante la processione si adoperano i cesti per portare doni all'altare.
Care amiche e cari amici, grazie per la vostra collaborazione. Anche le tradizioni artigianali sarde possono diventare un'occasione per aprirci alla solidarietà in un momento di crisi economica e culturale.








