Il grembo ubertoso della terra parmense
granì uno stelo di speranza per il mondo:
il divino Agricoltore lo colse
e gli apprese il lungo segreto di diventare pane.
La grande fame dei fratelli
lo sospinse sorridente a fatiche amate di Pastore.
Fu ponte di pace
tra figli divisi da un fiume profondo…
La fiamma che bruciò l’innamorato Saverio,
lo costrinse più alto nel dono.
E guidò i suoi ai popoli lontani
ad evangelizzare tra gli umili l’Amore.
Al tramonto del suo intenso offrirsi -
nella sterminata Cina lo trasse il suo cuore di padre:
vedere gli occhi dei figli missionari
che da sempre splendevano nei suoi!
Ora nella pace di Dio non ha riposo:
come il grande Amico dell’infanzia, è rimasto
le braccia e il cuore aperti sull’immensa sete…
Tomè “el vecio”.