San Francesco Saverio a Gallico
Don Nino è direttore del centro missionario della diocesi di Reggio Calabria. Lo ringraziamo per questo suo racconto interessante.
Martedì 3 dicembre 2013, presso il santuario della Madonna della Grazia di Gallico Superiore, come tradizione da diversi anni, i sacerdoti reggini, insieme all’arcivescovo mons. Giuseppe Fiorini Morosini e all’arcivescovo emerito mons. Vittorio Mondello, si sono riuniti per festeggiare solennemente il patrono delle missioni e dei missionari saveriani.
Un cuore più missionario
Dai saveriani è venuto l’invito, d’intesa con il centro missionario diocesano e i religiosi della diocesi. Si è trattato di un bel momento di fraternità che è cominciato con un’accoglienza davvero calorosa da parte dei missionari e del loro superiore p. Pierluigi Felotti, che si è impegnato per rendere bello e significativo l’incontro.
In santuario, davanti all’effige della Madonna della Grazia e di san Francesco Saverio, i sacerdoti e i laici, presieduti dall’arcivescovo, hanno pregato con i salmi e riflettuto sulla missione oggi, con il suo nuovo volto che si adatta ai tempi e alle nuove esigenze. Ci vuole più cuore missionario per aprire le chiese e uscire all’incontro delle periferie parrocchiali, urbane e umane, come suggerisce papa Francesco, e più attenzione alla mondialità, come ci ricordano l’apostolo Paolo e san Francesco Saverio.
Per una chiesa in missione
La giornata è continuata con la celebrazione Eucaristica con numerosi sacerdoti e fedeli laici, presieduta sempre dal vescovo, e si è conclusa con un’agape fraterna, preparata più che degnamente dalla comunità dei saveriani e dai loro volontari.
Grazie ai missionari saveriani e al loro patrono per il ricordo continuo e l’impegno che ci deve sospingere a essere chiesa sempre in missione.
Il santuario Madonna della Grazia di Gallico il 3 dicembre era pieno di sacerdoti e amici per la festa di san Francesco Saverio.
La celebrazione Eucaristica è stata presieduta da mons. Morosini, presente anche il vescovo emerito mons. Mondello.
La giornata missionaria sacerdotale si è conclusa con un bel brindisi e un’agape fraterna.








