Quando un amico ci lascia
Caro direttore, le scrivo per darle notizia di Walter Gardini. Domenica 9 marzo Walter ci ha lasciati, confortato dai sacramenti e dalla presenza della sua famiglia. È stato una guida per molte persone. Ha continuato a diffondere il messaggio missionario in tutte le sue attività. Sono state innumerevoli le testimonianze che abbiamo ricevuto nei suoi confronti. Grazie a tutti per le vostre preghiere. Siamo sicuri che hanno aiutato Walter a morire nella pace del Signore. Con stima,
Evandra, Mariella e Marco - Buenos Aires.
Carissimi,
il Gardini mi aveva scritto poco fa, rinnovando l'apprezzamento e l'abbonamento per "Missionari Saveriani". Walter era diventato saveriano a 16 anni e sacerdote a 24; poi, nel 1968 aveva scelto di formare una famiglia e di vivere in Argentina, dove ha proseguito l'attività di scrittore e insegnante di missiologia, apprezzato da tutti. Il suo libro, "Il messaggio missionario di S. Paolo" (Isme, 1963), ha raggiunto perfino il Giappone, dove le Paoline lo hanno ristampato nel 2008 perché - mi scrivevano - "non troviamo un altro libro che descriva così bene Paolo come missionario".
Davvero tante sono state le testimonianze pervenute anche a questa redazione, da parte di saveriani che l'hanno conosciuto e dei quali era rimasto amico. Ne pubblichiamo alcune.
"Partecipo al dolore per la perdita, qui in terra, del caro Walter Gardini. L'avevo conosciuto prima che entrassi nell'istituto saveriano. Aveva predicato nel seminario di Molfetta due corsi di esercizi spirituali con grande successo. Grazie a lui, decisi di diventare missionario. Ero studente di teologia a Parma, quando il Gardini ci lasciò. Il suo libro "Hanno scelto Cristo" fece un gran bene a me, a molti giovani e seminaristi, promuovendo le vocazioni missionarie. Gli sono riconoscente". (p. Vito Scagliuso, Italia)
"Da Gardini ho ricevuto ispirazioni e ideali. L'ho avuto professore in teologia, a Piacenza; entrava in classe sorridente ed esaltante. Una luce traspariva dal volto e dal comportamento. Vedevo in lui un ideale da seguire. La sua separazione dalla Congregazione fu per noi una perdita, ma era troppa la stima che avevo di lui per non continuare a ritenerlo un caro con-fratello". (p. Marino Rigon, Bangladesh)
"Walter è stato un dono speciale. Aveva una capacità unica e straordinaria di raggiungere le persone e mantenere i rapporti con loro, incoraggiandole ad essere autentiche, a crescere e a dare il meglio di sé". (p. Bob Maloney, Usa)
"Ho scritto alla famiglia e mi hanno risposto dicendomi tutto l'amore che Gardini aveva nei miei confronti. Lo consideravo il mio maestro e glielo avevo detto tante volte. Era entusiasta di "Missionari Saveriani", che leggeva per intero". (p. Meo Elia, Amazzonia)
Caro amico Walter, anche quando la nostra vita ha dovuto dividersi, siamo rimasti amici e fratelli, nello Spirito della stessa missione. Per grazia di Dio, sei stato "discepolo e missionario" fino a 86 anni. Il Signore ti accolga tra le sue braccia. Anche da me, un abbraccio,
p. Marcello, sx.








