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Quando in Indonesia arriva una notizia

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Padre Silvano Laurenzi ci scrive

Carissimi confratelli, ho appena ricevuto via Internet da mio cognato, Vincenzo, la notizia che è morta Germina. Questa mattina ho subito celebrato per lei la Santa Messa. Ho pure telefonato alla famiglia per le condoglianze e per assicurare la mia preghiera. lo e i Saveriani di Ancona da tempo conoscevamo Germina e i suoi familiari, e sapete bene i motivi.

Conobbi la Germina una ventina di anni fa, quando facevo animazione missionaria a Castelferetti (AN), confessioni e le giornate di adorazione. Don Emilio ci ha voluto sempre un sacco di bene. Fu lui, assieme alla Nerina Andreoli, a farmi conoscere Germina. Allora era giovanissima. Ma soffriva tanto per la sua malattia. Si sentiva umiliata, avvilita, scontenta. La Nerina, col suo ottimismo e sempre esplosiva ed allegra, l'aiutava tanto.

Mi chiesero di stare vicino a Germina, particolarmente quando ritornai in Indonesia. E continuai ad aiutar la nel suo cammino spirituale dandole una motivazione per la sua croce così pesante, facendola innamorare di Gesù Crocifisso. È quanto abbiamo fatto in questi tanti anni. Un'amicizia spirituale sincera, profonda, costruttiva. Ci siamo aiutati tanto con la preghiera, con gli scritti. Lei si aggrappava sempre a Gesù.

A volte mi scriveva o mi telefonava brevemente dicendomi: "Padre Silvano, non ce la faccio più. Aiutami. Sto soffrendo tanto". Questa mia vicinanza la rendeva serena: le dava tanta forza spirituale. Soffriva e pregava per la missione dell'Indonesia, per i sacerdoti, per le vocazioni, soprattutto qui in Indonesia.

Ha svolto una vera missione per la Chiesa, sulla linea di s.Teresa di Gesù Bambino , patrona delle missioni. Lavorava di ricamo: bravissima. Mi ha preparato diversi corporali e oggetti utili per la Messa, per me e altri confratelli. Lo faceva con tanto amore. Veri capolavori. E quando venivo in vacanza in Italia, arrivando a Castelferretti, in casa sua, era una grande festa. Si vedeva, si capiva la sua gioia. Dimenticava la sofferenza.

Grazie Germina. Continuiamo a collaborare così: tu dal cielo ed io dalla missione. Ed ora lo farai con più efficacia, perché sei con Gesù. Carissimi: salutatemi i suoi familiari, don Gabriele, don Emilio, Anita e gli amici tutti.

A voi un fraterno abbraccio vostro



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