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Nei mesi scorsi a Bukavu, in Congo RD, abbiamo avuto la visita, o meglio, l'aiuto di due volontari italiani.

Davide viene dalla provincia di Trento (val di Ledro) ed è al suo secondo soggiorno in Africa. Giovane di 22 anni, ha l'esperienza e la praticità di un esperto. Ha studiato edilizia e lavora come muratore e boscaiolo. Non conosce ostacoli, procede con energia, convinto di quello che fa.

Ernesto di Desio, nonno in pensione, arriva in nostro aiuto per la settima volta. Viene in nome di un gruppo della sua città. Realizza ogni anno progetti nuovi. Quest'anno è stata la volta della sala polivalente di un quartiere nella parrocchia "Mater Dei".

Per l'anno prossimo, Ernesto ha in vista un'adduzione d'acqua nel quartiere di Panzi. Mariuccia, la sposa, è animatrice della vendita di vestiti e di oggetti usati. Ed è meravigliosa, con le amiche, quando ogni anno realizza la cena di beneficienza per 200 persone.

Un altro mondo è possibile

I volontari e le presenze missionarie nei paesi poveri sono la forza della pace, della compassione e della giustizia, e si contrappongono al potere del denaro e delle armi. Essi realizzano "la globalizzazione dal basso", che opera senza interruzione.

Nella città di Bukavu, religiosi e laici sostengono iniziative di carità. La lista è lunga: strutture d'accoglienza per i bambini soldato e per i bambini di strada ("Gli amici di Gesù"), per i bambini poveri ("Casa famiglia"), per i disabili (Heri kwetu), per i traumatizzati a causa di guerre e di povertà (Sosame), per i bambini accusati di stregoneria (Ekabana), centri per la promozione della donna (Olame), scuole, ospedali e cliniche...

Si aggiungono gli organismi non governativi (ong), che si contano a centinaia a Bukavu. E, come dice la parabola del vangelo, rendono "ora il venti, ora il trenta, ora il sessanta per cento", e creano un potere alternativo che, forse, dovrebbe essere più coordinato e unito per incidere maggiormente nella società e "per la mondializzazione fondata sull'amore".

Ci si domanda: quanto tempo è necessario alle molteplici iniziative a livello locale e internazionale (Forum sociale mondiale) per intaccare l'impero delle strutture ingiuste del paese, delle grandi società e degli stati ricchi? La certezza è che "un altro mondo è possibile"!



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