Perché il dialogo tra religioni?
Gli uomini hanno mentalità diverse e quindi hanno bisogno di incontrarsi per conoscersi “in profondità”, anche come gruppi di fede differente, per comprendere i motivi di affermazioni, atteggiamenti e comportamenti reciproci.
Relazioni di pace e di giustizia
Come animatore di dialogo inter-religioso, cerco di formare gruppi di persone di fedi diverse che partecipano regolarmente ai nostri incontri. I temi sono uno scambio di conoscenza ed esperienza sulla vita e sulla fede dei partecipanti, per rendere più profonde e pacifiche le relazioni.
Ci sono strumenti che favoriscono lo sviluppo della condivisione e una conoscenza vicendevole, ma generalmente i vari gruppi religiosi vivono l’uno accanto all’altro, senza inter-agire a livello di fede.
In Bangladesh i vari gruppi religiosi vivono fianco a fianco, lavorano e commerciano insieme, ma non si aiutano nel perseguire la giustizia.
Lo scopo del dialogo inter-religioso è sostenere questo incontro e favorire le relazioni reciproche in “profondità”, per vivere in pace.
Un esempio concreto
Nella città di Khulna dove vivo, i gruppi sono formati da musulmani, hindu e cristiani, che sono le religioni presenti in città. Ogni due mesi ci incontriamo per condividere l’attività dei gruppi e la loro formazione. Quando non c’è in programma un incontro da fare su un tema concordato, un rappresentante delle tre religioni condivide con gli altri ciò che la propria fede dice su un argomento.
Seguono poi domande e approfondimenti dei presenti. Un criterio base che seguiamo fedelmente senza “sgarrare” è che ognuno parla della propria fede.
Seguiamo questo metodo per non creare incomprensioni fra noi e per conoscere e imparare ciò che gli altri gruppi religiosi professano.
Creare rispetto tra gruppi religiosi
Ogni anno organizziamo anche tre incontri con la cittadinanza, uno per religione. Ogni incontro è gestito dalle persone che professano la religione il cui argomento è oggetto di condivisione. Gli incontri hanno un carattere “culturale”, ma sono anche una “testimonianza della propria fede” davanti a un pubblico di fede diversa. Vogliamo creare fra i vari gruppi un modo di pensare e di agire rispettoso e favorire la pace fra essi, nella speranza che ci sia armonia anche quando ci sono motivi di conflitto che potrebbero innescare violenza.
In Bangladesh, la conflittualità fra i vari gruppi religiosi ha radici interne e internazionali. Fra musulmani e hindu c’è una tensione latente a causa di motivi storici. In epoche diverse, prima gli hindu e poi i musulmani hanno regnato gli uni sugli altri. Questo ha creato pretesti di astio e di violenza. La volontà di ripagare con la stessa moneta i torti ricevuti viene a galla. Ancora oggi capita che si distruggano le proprietà del cosiddetto “nemico”, provocando anche dei morti.
Motivo e occasione di preghiera
Credo che sia importante e urgente aiutarci a vivere insieme a persone che hanno fede diversa, accettandole, rispettandole e offrendo loro la possibilità di vivere in pace la propria fede in una società libera, responsabile e rispettosa delle differenze. È quello di cui l’umanità ha urgentemente bisogno in questo tempo.
In molte nazioni del mondo ci sono questi stessi problemi.
Per noi cristiani non è soltanto un’azione sociale, ma motivo e occasione di preghiera. Perché Dio Padre vuole fare di noi una sola famiglia, nel rispetto vicendevole e nella pacifica convivenza.







