Partire è andare verso l'altro
di: Pina.
Quest'estate un gruppo di laici saveriani è andato a fare un'esperienza nella missione di Goma, nella repubblica democratica del Congo. Sono stati accompagnati da Paolo e Giovanna Volta, i coniugi parmensi che hanno già trascorso vari anni nella missione saveriana di Goma. Ho fatto una mia riflessione, che penso sia valida per chi parte e per chi resta. Ve la propongo.
"Oggi parto!". Quante volte abbiamo sentito o pronunciato queste parole? Un'infinità di volte. La partenza di per sé mette in moto una serie di meccanismi che la rendono un evento straordinario, al di là del fatto che sia per un tempo breve o lungo. È ricca di suggestioni che sono difficili da definire.
Se la partenza, poi, non è solo un semplice spostarsi da un posto all'altro, ma è un andare verso l'altro, per rispondere a una chiamata interiore che "urge" una risposta immediata e convinta, allora questo evento ti trasforma. Questo è vero anche se i tempi per la partenza fisica diventano "biblici" e appesantiti dalle procedure burocratiche.
All'esterno appari la stessa persona di sempre, ma dentro di te, no, non lo sei più. Tutto è cambiato. Le cose che fino a ieri erano in cima ai tuoi pensieri all'improvviso non lo sono più. Le preoccupazioni di sempre ora sono considerate cose da poco. Una gioia immensa ti invade, che non puoi tenere solo per te: devi condividerla con gli altri; non puoi nasconderla. E se insorgono difficoltà che ti costringono a rinviare la partenza, un muto dolore ti attanaglia. Tutto sembra deludere. L'entusiasmo arretra e la tristezza prende quota.
Qualcuno più saggio di te dice: "nulla è perduto; è solo un rinvio". Allora, la speranza colora l'attesa e la riflessione si fa spazio dentro di te. Ripensi alle motivazioni che ti hanno spinta a partire: sono sempre le stesse, o nel frattempo sono cambiate? Sei sempre pronta a fare la volontà di Dio, anche se il rinvio dura più del previsto? Le difficoltà personali, famigliari e lavorative sopraggiunte possono in qualche modo farti riconsiderare la partenza? Qualche altro fattore negativo può mettere in dubbio la tua decisione?
Quando a tutte queste domande, la tua risposta è chiaramente "no!", e resti profondamente serena, allora puoi davvero dire, "oggi parto!"; anzi, dì pure, "oggi sono già partita!". Sei pronta interiormente ad affrontare una realtà lontana da te e di cui non hai ancora la reale percezione.








