Parrocchie senza confini, Il 2° convegno missionario sardo
Il 2° convegno missionario regionale sardo del 2 giugno, svoltosi ad Arborea, ha evidenziato che in Sardegna ci sono suore e preti africani che lavorano nelle diocesi e una trentina di parroci che hanno fatto esperienza di missione. La chiesa sarda scopre così che l'attività missionaria si basa su uno scambio tra le chiese dei vari continenti. Si raccolgono i frutti dalle chiese sorelle fondate dai missionari attraverso i loro sacerdoti che vengono a lavorare per le chiese dei nostri paesi.
Cooperazione e condivisione
Caterine Mpingua, suora giuseppina congolese, ha ricordato che la chiesa africana celebra il secondo sinodo sul tema "La chiesa in Africa a servizio della riconciliazione, della giustizia e della pace", per la rinascita del continente africano. La chiesa può contribuire all'edificazione di una società giusta e riconciliata facendoci sentire fratelli e sorelle, consapevoli che prima della legge viene l'amore.
Don Stefano Adraka, sacerdote ugandese, attuale parroco di Genoni, ha detto: "La società africana si mantiene su cinque principi: la supremazia della comunità, il valore della persona, il prestigio dell'autorità, il rispetto degli anziani, la religione come modo di vivere. La spiritualità sociale africana è fondata sulla cooperazione piuttosto che sulla competizione, sulla condivisione piuttosto che sull'avidità individuale, perché il bene della comunità ha la precedenza su quello dell'individuo".
La Bibbia in "sette passi"
Don Adraka ha citato il metodo biblico pastorale dei "sette passi", così detto perché l'incontro con la Bibbia è come un cammino costituito da sette momenti.
1. Accoglienza e preghiera costituiscono il primo punto nella famiglia e nella comunità, che invita alla lettura della parola di Dio.
2. Proclamazione del testo sacro scelto dall'animatore.
3. Ripetizione di parole o brevi frasi che hanno attirato l'attenzione degli ascoltatori.
4. Meditazione silenziosa, per interiorizzare la parola di Dio.
5. Condivisione di quanto ci ha colpito.
6. Scelta di una parola da vivere e condivisione di situazioni problematiche che richiedono il nostro aiuto.
7. Preghiera conclusiva, a partire da ciò che ciascuno porta nel cuore, e il "Padre nostro".
La parrocchia missionaria
Don Maurizio Cucculo, direttore del Cum di Verona, ha ricordato: "La parrocchia missionaria è senza confini: diventa multietnica per la presenza di cristiani immigrati, luogo di incontro di culture diverse, centro di dialogo interreligioso tra i credenti delle varie fedi. La parrocchia, però, rimane sempre un punto di riferimento per chi non ha lavoro e famiglia, o per chi è lontano dalla fede".








