Parrocchia missionaria d'Isola: Chi sa arrangiarsi è perfetto
Sembrerà strano - e qui ce ne sarebbero da dire al Rousseau con il suo mito del buon selvaggio! - ma in un ambiente così tradizionale, gli anziani vengono talvolta abbandonati a se stessi, perché non sono più attivi.
Non sempre i bambini ricevono adeguata cura da parte dei genitori, soprattutto per quanto riguarda la scuola e la salute. Sappiamo di bambini consegnati dai genitori a sètte pentecostali o a convitti islamici, solo per un po’ di soldi o per liberarsi dalla responsabilità di pagarne l’educazione scolastica.
Non sono abituati a ringraziare. Un giorno, avevo accompagnato in moto, sull’unico tratto di strada di tutta l’isola, una nonnina che mi aveva chiesto insistentemente aiuto. Arrivati a destinazione, lei scende e se ne va. Solo dopo qualche metro, si volta verso di me perplesso, e mi dice: “Grazie”. Più tardi, uno che aveva più esperienza di me mi spiega: “Matteo, non pretendere il grazie. Il perfetto mentawaiano è quello che sa vivere in foresta da solo, facendo affidamento solo sulle proprie forze. Perciò, se c’è l’aiuto dell’altro, bene; ma se non c’è, lui non può pretendere: deve sapersi arrangiare”.
Possiamo immaginare gli effetti di questo “individualismo congenito” quando viene a contatto con la ricchezza e il benessere: corruzione, arrivismo, poca dedizione nel lavoro, incapacità di lavorare insieme, invidie...
Ma abbiamo anche tanto da imparare da questa cultura: la vita semplice e sobria, il sapersi arrangiare, il far festa...
Non parliamo poi della vita in foresta, del saper trovare cibo e acqua dovunque, dell’abilità di camminare sui pali che vengono posati sopra i sentieri fangosi. Non ho mai visto persone così equilibrate. Io, di voli dai pali e dai ponti di tronco d'albero, ne ho già fatti tanti!








