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Papà Rosolino è in cielo “Ci hai insegnato a vivere bene”

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Caro papà, impossibile dimenticarti, per mille motivi. Ricordo i tuoi consigli pieni di buon senso e la tua fedeltà nel lavoro al Consorzio di bonifica del Navarolo, fino alla pensione. Ricordo la devozione per il tuo orticello, che amavi tanto. Ricordo il tuo attaccamento alla vita, evidente non solo nelle grandi cose che hai saputo fare, ma anche in quelle più semplici: scopare casa, lucidare i pavimenti, preparar da mangiare, lavare i piatti, comprare il pane, leggere il giornale.

Tutto ti interessava, dalla politica allo sport. Non posso dimenticare i "Promessi Sposi" del Manzoni che tu citavi, per confermare le tue azioni piene di buon senso e impregnate di fede in Dio e nella Provvidenza.

Volevi sapere tutto

Quando venivo in Italia volevi sapere tutto quello che facevo, ma soprattutto se la gente del posto mi voleva bene. E mi volevi accompagnare agli incontri, dove mi chiamavano per l'animazione missionaria. Vedevo come ti gloriavi di me, come del resto di tutti i figli, delle nuore e dei nipoti. Godevamo nel sentire i tuoi commenti, soprattutto quando parlavi delle due guerre mondiali e dei personaggi politici che si sono avvicendati nell'arco dell'ultimo secolo.

Ogni volta che venivo in Italia, la domenica ti vedevo in chiesa sempre un po' più vicino all'altare, man mano che avanzava l'età, perché volevi sentire bene quello che dicevo alla gente.

Anche se lontano, ti ho seguito profondamente. La tua vita, nei suoi vari momenti e nelle sue alterne vicende, continua ad essere un vero modello per me. Quante volte ho parlato di te alla mia gente, nei 36 anni di missione: in Scozia, in Irlanda e qui in Amazzonia! Grazie per le tue generose offerte, anche se mi dicevi che io avevo le mani bucate . Ma come si fa a non aiutare la gente bisognosa?

Insieme ai santi

Ti ringrazio per l'amore che hai voluto a mamma Giacomina. Oggi, 16 febbraio, avresti commemorato l'anniversario del vostro meraviglioso matrimonio. Adesso siete nuovamente insieme e farete una gran festa. Ci saranno anche il grande santo di casa, padre Pio da Pietralcina, la Madonna di Fatima e tutti i santi genitori dei nostri missionari che sono già in cielo.

Noi adesso rimaniamo orfani per un po' di tempo. Ma poi ricomporremo per sempre la nostra famiglia in quell'amore che non prevede più sofferenze né distanze. Tu ci hai insegnato a vivere e anche a... morire.

Adesso, ricordandoti, non penserò più a un Addio , ma a un grande Arrivederci . Ciao, caro papà!



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