Padre Zaltron: entusiasta e generoso
Conobbi p. Giovanni Zaltron nel 1950: era trentenne, ed era sacerdote da 4 anni. Allora egli era economo e insegnava matematica nella scuola apostolica di Vicenza: giovane, entusiasta, allegro, ottimista. Intercalava le sue lezioni con qualche curiosità di storia, astronomia, biologia...; notizie che prendeva dalla rivista “Selezione” (così ci diceva).
Era facile stabilire un dialogo con lui: mi rimase stima e rispetto, ammirazione e affetto per la sua persona, fin da allora.
Lasciai Vicenza nel 1952, e ci rivedemmo qui a Vicenza nell’agosto 2012. Non era più aitante come allora; passava i fine settimana in portineria... e già perdeva qualche colpo. Ma rimaneva la generosità, la voglia di allegria esplosiva. Una cosa non gradiva: essere aiutato. Era come fargli un piacere non richiesto; ed erano lampi e fulmini; ma due minuti dopo, era di nuovo il Giovanni amico, attento, generoso.
Un giorno ho dovuto fargli un’osservazione fraterna e personale. Reagì con una sfuriata, come mi aspettavo. Ma poi concluse: "Mi hai detto una cosa per me delicata; ma grazie, perché me l'hai detta bene!". Sono uscito dalla sua stanza ammirato!
Il primo giorno dell'anno, verso mezzogiorno, sono andato a salutarlo e a fargli gli auguri. Ormai era fuori della realtà e parlava sempre in francese. All'udire la mia voce si scosse un po’, con fatica alzò la mano sinistra, quasi indicandomi qualcosa: era la sponda dell'arrivo, dove aveva lasciato la sua ancora!
Una vita terrena, così laboriosa e lunga, è terminata il 7 gennaio, per riposare nella gioia eterna.








