Padre Rosario saluta Desio
Il rettore dei saveriani p. Rosario Giannattasio ha lasciato Desio per Parma, dove ha sede la casa madre, per svolgere un servizio importante: è stato nominato superiore dei saveriani per l'Italia. "Mi dispiace lasciare Desio", ammette.
Originario di Salerno, dopo un'esperienza di missione in Colombia e diversi anni trascorsi a Brescia, p. Rosario era arrivato a Desio due anni e mezzo fa. "L'impatto non è stato facile", confessa. "Ma sono bastati pochi mesi, per conoscere persone aperte, in grado di mettersi in gioco. Lascio amici e compagni di cammino. Abbiamo lavorato insieme condividendo valori comuni". Diverse le iniziative promosse: "È stato molto importante il dialogo con gli amici musulmani; siamo cresciuti nel dialogo e nel rispetto reciproco; abbiamo fatto un bel cammino di fede".
Padre Rosario è soddisfatto anche dell'organizzazione della festa dei popoli, che si tiene tutti gli anni a maggio. "Con il tempo, è diventata la festa della città. Con il sindaco Roberto Corti e l'assessore Cristina Redi abbiamo lavorato bene. Sono contento della sensibilità dimostrata dall'amministrazione e sono soddisfatto per i tanti volontari che ci hanno aiutato".
Un'altra soddisfazione è stata l'accoglienza ai profughi. "È stata una tappa per crescere, anche se meno appariscente rispetto ad altre iniziative. Auguro ai Desiani di proseguire su questa strada: la chiesa è bella quando è formata da religiosi e laici che lavorano in sinergia. A tutti gli amici della Brianza dico di rimanere sempre aperti al vangelo e alla vita".
Diamo il "benvenuto" a p. Carmelo Boesso, nominato rettore della comunità saveriana di Desio. Padovano di nascita, era rettore a Udine. Nei prossimi mesi lui stesso si presenterà ai lettori e amici.








