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Padre Kim, Coreano, missionario in Sud Africa

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Tema del "Paginone" di questo numero: Quando il Signore chiama

L'amore per i giovani alla base di una scelta di vita

Padre Paolo Kim ha lasciato Seoul, Corea, ed è partito per dare una mano al Progetto Africa con i Salesiani del Sud Africa. Dai suoi occhi sorridenti si capisce che don Paolo ha goduto molto del tempo trascorso in Corea come maestro dei novizi: la Comunità era composta da 10 confratelli e 12 aspiranti che frequentavano il seminario diocesano. Lui amava vivere con i ragazzi del seminario.

coreane Facevano molte cose insieme: preghiere, concerti, riti vocazionali, incontri di pallacanestro e calcio e, occasionalmente, qualche viaggetto. Si può capire che gli piace molto stare con i ragazzi. Nato in Giappone da genitori coreani, p. Paolo ha fatto il noviziato in Giappone ed ha trascorso il tirocinio in una scuola tecnica di Tokyo, dove ha insegnato ed è stato assistente di un gruppo di aspiranti e venne ordinato sacerdote a Seoul.

Padre Paolo parla l’inglese che ha perfezionato con il dottorato negli Stati Uniti. Nel corso di lingua frequentato per 2 anni all’Istituto coreano con missionari Colombani e di Maryknoll si trovò in una situazione singolare essendo l’unico coreano che doveva studiare la lingua coreana.

Tornato in Corea fu direttore del seminario salesiano a Kwang Ju che faceva parte della più ampia Comunità che comprendeva anche la scuola media superiore salesiana.

Don Paolo insegnava religione ai ragazzi: "È stato il periodo più bello della mia vita", afferma.

Nella scuola vi erano più di 1.000 giovani. "C’era un Salesiano italiano, un tipo unico e speciale, p.Vincenzo Donati, che è ancora molto ricordato e stimato, in Giappone e in Corea. Ogni mattina e pomeriggio si recava all’ingresso della scuola per salutare e stringere la mano a tutti i ragazzi. Ricordava i loro nomi uno per uno e i ragazzi lo amavano molto.

Un professore universitario un giorno mi disse: "Ogni mattina passo davanti alla vostra scuola. C’è un sacerdote straniero che saluta ogni ragazzo con il suo nome. Sono rimasto profondamente impressionato dalla sua religiosità, dalla sua vita, dal suo lavoro. Ora, io sto per entrare nella Chiesa cattolica e presto sarò battezzato. Pensa che potrebbe essere il mio padrino?". Gli risposi che i sacerdoti non fanno da padrini, ma che qualche cosa si sarebbe potuto fare. Padre Donati non divenne il "padrino", ma amministrò lui stesso il battesimo al professore". Dopo 18 anni di missione in Corea p. Donati ritenne di dover andare in un’altra missione. La Comunità e i ragazzi di Kwang Ju non volevano lasciarlo partire. I ragazzi indossarono costumi innalzavano striscioni e sfilavano gridando: "Ritorna, don Donati!", lo amavano molto. Era anche un grande musicista e suonava la fisarmonica durante le lezioni".

"Andò in Kenya. Il suo esempio ha avuto grande influsso sulla mia decisione di partire per il Progetto Africa. Nel 1990, dopo i 50 anni, mi sono chiesto quanto ancora pensavo di poter lavorare attivamente per i giovani. Gran parte del mio lavoro si svolgeva fuori delle Case salesiane; ritiri per laici, suore, sacerdoti diocesani, confessioni e omelie. Ho scritto molti articoli e libri. Il lavoro mi portava fuori dalle Case salesiane e lontano dal contatto diretto con i ragazzi. Mi sentivo insoddisfatto e colpevole. Ho pensato di poter avere ancora molti anni di attività davanti a me. Ho scritto una lettera per manifestare le mie intenzioni ai superiori, ma senza successo, perché i Salesiani coreani erano ancora pochi, anche se c’era un buon numero di confratelli giovani".

Alla fine la richiesta venne accettata e p. Paolo iniziò a lavorare tra i seminaristi Salesiani a Clonlea, a circa 17 miglia da Johannesburg. Mentre il Sud Africa si accinge ad introdurre mutamenti che dovranno essere alla base della costruzione di una nuova società nella quale l’apartheid diventi cosa passata, p. Paolo porterà alla gioventù africana l’amore salesiano per i giovani, così bene rappresentato dall’uomo che salutava ciascun ragazzo chiamandolo per nome.



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