Padre D'Agostina dal Mozambico
Pai Domingos Vilankulo, un cristiano di S. Isabel, viene a chiedere piatti e bicchieri di plastica in prestito, per la festa della comunità che sarà il giorno seguente. Gli chiedo a che ora devo essere là per la Messa; mi risponde alle 8. Replico che non voglio essere il primo ad arrivare, per poi aspettare gli altri, così concordiamo per le 8,30. Nel pomeriggio vedo Mai Domingas, responsabile della comunità di S. Isabel; chiedo anche a lei l’orario e mi risponde che va bene alle 9. Il giorno dopo la Messa è iniziata alle 9,30.
Cominciamo la celebrazione. A sinistra dell’altare, ci sono i bambini (una trentina), sono disciplinati ma non c’è nessun adulto con loro; sulla destra il coro è composto per lo più da giovani (non molti); di fronte, le donne (poche) e sulla sinistra gli uomini (ancora meno). Consideriamo spiritualmente presenti le quattro donne indaffarate fuori, sotto l’albero, con pentole e mestoli per preparare il pranzo.
Salifo deve fare la prima lettura, ma si accorge che le candele dell’altare non sono accese, così, mentre tutti aspettano che cominci, lui, preso da zelo da chierichetto, pensa bene di accendere le candele, con qualche difficoltà a causa degli stoppini troppo lunghi che bruciano malamente la candela. Conclusa l’operazione, possiamo ascoltare la Parola di Dio.
p. Fabio D’Agostina, sx - Dondo, Mozambico.







