Padre Carlo, missionario tra la gente
Pubblichiamo due ricordi di p. Carlo Girola, letti durante la Messa di suffragio a Oltrona S. Mamette.
Ho conosciuto p. Carlo come un religioso fiero e innamorato di Dio e della propria vocazione. Aveva un atteggiamento fraterno con i confratelli e molto accogliente con tutte le persone. Era un vero pastore: conosceva tutti i suoi parrocchiani; partecipava alle loro gioie e sofferenze; era amico di tutti; aveva una parola per ciascuno; apprezzava le tradizioni del popolo. Era servizievole e si adattava in tutto.
Era molto preciso e ordinato, obbediente e, nello stesso tempo, fermo nelle sue idee. Teneva molto a vivere una povertà radicale. Amava la sua congregazione, era un missionario felice e attento.
Molti giovani, vedendo il suo entusiasmo, si sono consacrati a Dio per l’annuncio del vangelo.
sr. Emerentienne Nakadiho, mmx.
Ho conosciuto p. Carlo in Ciad. Era incaricato della comunità cristiana di Djarway. P. Carlo mi ha introdotto alla vita della missione, alla pastorale, alla conoscenza delle persone. Con pazienza e fraternità mi ha indicato come fare, dove andare, cosa dire... Voglio ricordarlo missionario fra la sua gente, con il sorriso sulle labbra.
Ringrazio Dio per aver donato a noi saveriani un confratello come lui: instancabile, gioioso, preciso, semplice e innamorato di Dio e della sua vocazione. Grazie alla sua famiglia, ai suoi amici e ai suoi concittadini di Oltrona S. Mamette, per avere sostenuto questa vocazione missionaria. Grazie a chi lo ha incontrato e che ha visto in lui la presenza attenta e affabile di Dio.
Ora, chi prenderà il suo posto? Dio benedica sempre questa vostra terra con il dono di vocazioni per la missione.
p. Samuel Godinez Uribe, sx.








