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I nostri destini incrociati - La missione di p. Angelo Calvi in Italia

Padre Angelo dovette rimpatriare nel 1965 a causa della malaria. Il giorno che io arrivai a Jakarta con la nave Vittoria, a ricevermi c’era proprio p. Angelo, che avrebbe preso la stessa nave per tornare in Italia. Io fui destinato a prendere il suo posto nella sua missione di Sikakap. Dalle parole dei mentawaiani mi resi conto quanto stimassero e amassero p. Angelo, il simaeru, il padre buono che parlava la loro lingua e amava i bambini.

L’approdo a Tavernerio

Rimessosi in salute, p. Angelo fu destinato alla casa madre di Parma dove con p. Rosolino Rossi, un altro cremonese di Annicco, fondò la "Compagnia della buona morte". Dietro a questo nome poco allegro, c’era invece un compito pietoso: quello di visitare i genitori e i familiari malati dei missionari lontani, partecipando al cordoglio e al lutto, offrendo parole di conforto e la preghiera. Padre Angelo partecipò ai funerali di mio padre quando io ero ancora in Indonesia. Una finezza cristiana di cui gli sono infinitamente grato.

In seguito p. Angelo fu nominato rettore della casa saveriana a Pegli e poi a Tavernerio, dove ha svolto anche il ruolo di economo. Da 27 anni presta il suo ministero nelle parrocchie della Svizzera e della diocesi di Como. Il suo è un nome ben conosciuto, amato e stimato. Destinato anch’io a Tavernerio, ci siamo ritrovati e così continuiamo la nostra felice convivenza.

"Salirò all’altare di Dio"

Il Signore ha dotato p. Angelo di una mente lucida e chiara e di un cuore tenero e comprensivo. La grazia sacerdotale gli ha conferito il dono dell’amicizia e del consiglio. È molto stimato e ricercato come direttore spirituale e confessore.

Caro p. Angelo, ripeti con l’animo grato al Signore, il grido di gioia che ripetevi ogni giorno salendo all’altare: "Salgo all’altare di Dio, al Signore della mia giovinezza". Non c’è il tuo affezionato fratello p. Piero. Ma lui ti assiste e festeggia con noi e con te i sessant’anni di sacerdozio. La tua vita sia una giovinezza donata a Dio nei tuoi fratelli; una giovinezza che si prolunghi fino al cielo.

Auguri vivissimi, a nome dei saveriani della comunità di Tavernerio, dei tuoi familiari e di tutti gli amici che ti vogliono bene.



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