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A Salerno, la serata con p. Alessio Crippa, missionario saveriano in Thailandia, è stato un incontro che ha lasciato ispirazione, coraggio, stima e speranza nei cuori di chi era presente. L’occasione era quella di raccontare la quotidianità della Xavier House di Umphang, coordinata da p. Alessio che accoglie oltre sessanta bambini provenienti da contesti difficili, segnati dalla guerra, dalla povertà e dall’assenza di istruzione.

L’incontro è stato aperto da p. Rosario, rettore della comunità saveriana di Salerno, che ha invitato a guardare alla missione come a un “ponte di fraternità”, un modo per costruire legami che superano i confini e aprono nuove strade di speranza. Nel dialogo con le volontarie di 2NDHAND SOLIDALE ODV (Associazione che sostiene la Xavier House attraverso attività di promozione della moda second hand e la realizzazione di manufatti del suo laboratorio di upcycling 'komarecollection), p. Alessio ha condiviso la sua esperienza con parole semplici ma profonde. Ha parlato della sua scelta di partire come l’unica cosa che la sua indole lo potesse spingere a fare. Ha parlato dell’importanza di essere per quei bambini una figura capace di trasmettere sicurezza: il loro Padó (papà in karen): “È giusto che i bambini sentano in me l'autorevolezza di un padre, fondamentale perché così stabilisco un legame stabile e di fiducia, creando un ambiente sicuro e stimolante per la loro crescita”. Ha raccontato anche di come l’umanità incontrata in Thailandia lo spinga ogni giorno a fidarsi di chi non conosce, perché è proprio in questa apertura che si crea la possibilità di aiutare davvero.

Dalle sue parole è emersa con chiarezza un’idea di missione che non si riduce a opera di assistenza, ma diventa uno scambio reciproco. I bambini, con la loro spontaneità e la loro forza, insegnano a guardare la vita con occhi nuovi. E così, la missione diventa anche una scuola di umanità, un luogo dove si impara ad avere coraggio e a prendersi la responsabilità dei più deboli e non tutelati,

La testimonianza di p. Alessio s’è intrecciata con i racconti delle giovani volontarie di 2NDHAND SOLIDALE ODV, che hanno vissuto l’esperienza di servizio in Thailandia nei mesi precedenti. Da loro è arrivata la conferma che partire non significa soltanto lasciare un luogo, ma scegliere di andare verso l’altro. La partenza, in questo senso, diventa desiderio di incontro e occasione per scoprire la presenza di Dio già viva nella vita quotidiana della gente.

La serata si è conclusa in un clima di condivisione e speranza, intonando insieme al pubblico “Quanno Chiove” di Pino Daniele, brano simbolo della stagione delle piogge in Thailandia e della leggerezza con cui lì le persone sanno continuare a vivere, lavorare e giocare anche sotto la pioggia. 
A chiudere l’incontro, un video dedicato alla Xavier House e ai bambini che vi abitano, che ha lasciato nei presenti la consapevolezza che la fraternità, quando nasce dall’ascolto e dall’amore gratuito, può diventare un ponte capace di superare ogni distanza.



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