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PADRE LUIGI DA BUKAVU: GRAZIE PER L'AIUTO A RADIO PACE

A novembre e dicembre 2002, avevamo proposto il progetto 9/2002, "Radio Maria Regina di Pace, Bukavu". Un grazie ai generosi lettori, da p. Luigi Lo Stocco.

Scrivo a nome della chiesa di Bukavu e, in particolare, a nome di Radio Maria Regina di Pace, per dire grazie al nostro giornale "Missionari Saveriani" per aver dato spazio ed attenzione alla Radio diocesana.

Ringraziamo i lettori e le lettrici del giornale: siete stati voi la mano della Provvidenza. Abbiamo voluto farvi conoscere questa nostra attività, così necessaria oggi in questo mondo che cambia e che ha bisogno di mezzi di comunicazione efficienti. Portateci nel cuore ed accompagnateci con la preghiera.

Radio Maria Regina di Pace è diventata la radio più ascoltata in tutta la regione di Bukavu. La nostra sede é diventata un punto di riferimento per le notizie giornaliere e per il serio lavoro di documentazione. In una situazione di guerre e dittature, di insicurezza e di violenza, non é facile restare a galla ed informare in modo veritiero ed onesto, senza incorrere nelle furie di chi detiene con la forza il potere. Per una parola, per una frase detta oppure omessa..., quante minacce ci arrivano!

Ci è pervenuto il vostro aiuto di € 3.500. Non è molto, ma ci permette di aiutare il personale per quasi due mesi. Un sollievo, per questi giovani collaboratori che lavorano con coraggio; un riconoscimento alla loro dedizione e professionalità. La Radio è della diocesi, ma siamo noi che la facciamo, giorno dopo giorno.

Colgo l'occasione per porgere gli auguri pasquali. In mezzo alle tante croci di questa nostra umanità sofferente, la croce di Cristo si eleva come segno che indica il cammino sicuro verso l'alba luminosa di Pasqua.

Con affetto fraterno,
p. Luigi Lo Stocco, sx


PADRE CLAUDIO DALL'ITALIA: "TUTTI VOGLIONO VIVERE IN PACE"

Da febbraio sono in Italia per un po' di risposo e per i controlli sanitari. Mi fa male il cuore a stare lontano dal Centro giovani di Kamenge, in Burundi; ma erano ormai quattro anni di intenso lavoro. L'unica sosta l'ho avuta a dicembre scorso, quando sono andato a Stoccolma per ritirare il premio Nobel alternativo, "Vita giusta". Il premio è arrivato in un momento di particolare impegno politico in Burundi per arrivare alla pace.

E' stato bello che abbiano riconosciuto, a livello internazionale, il lavoro nostro e di tante persone di buona volontà; un lavoro che ha lasciato un segno. Tante piccole cose hanno cambiato il cuore della gente. Ne sono felice; ne siamo tutti felici!

Dopo la firma dell'accordo, ora occorre lavorare molto per risolvere i problemi. La guerra è una faccenda sporca. Le armi sono ovunque e abbondanti. Anche se si arriverà a mettere la parola fine, ci vorranno degli anni per riportare la "voglia di vivere" in Burundi.

Al Centro giovani di Kamenge continuiamo, in maniera serrata, il lavoro di animazione alla pace, a tutti i livelli. Dobbiamo continuare. Altrimenti, cosa abbiamo fatto fino ad ora, del teatro?
Auguro a tutti cose belle.

p. Claudio Marano, sx



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