Nuova missione saveriana in Burundi
Il missionario lascia e va altrove - Da: I Saveriani di Bugwana
A Bugwana, al nord del Burundi, nella diocesi di Muyinga, siamo tre saveriani: p. Ghiotto, p. Maestrini e p. Macías. Il 4 settembre 2005 il vescovo mons. Joachim ci ha consegnato le "chiavi" della nuova missione tutta da costruire. La popolazione ci ha accolto con gioia e fiducia.
Eravamo nella parrocchia di Gisanze, bene organizzata, grazie ai saveriani che vi hanno lavorato per oltre 30 anni. Ma il Signore lancia la sua chiamata: "Lasciate questa terra e andate a fondare la missione di Bugwana".
È ancora terra di missione
La nuova missione, disseminata sulle colline, è composta da 42.000 abitanti, dei quali il 40% è cattolico. C'è anche una forte presenza di protestanti (11%) e un piccolo gruppo di musulmani. Gli altri 45% circa seguono le pratiche tradizionali. La zona è tra le più arretrate della regione: non c'è una strada asfaltata; non c'è la corrente elettrica; c'è solo una scuola superiore. Bugwana è ancora "terra di missione".
Ci siamo messi subito al lavoro. Padre Bruno ha iniziato a costruire la casa per noi missionari. Nel frattempo, siamo stati ospiti dei saveriani della missione di Gasura, distante da Bugwana 20 chilometri, con una strada percorribile con difficoltà. Padre Battista e Rubén, invece, si sono messi a organizzare la pastorale: incontri con la gente, catechisti, leader delle comunità di base e di azione cattolica... Tutti con una gran voglia di collaborare alla fondazione della nuova missione.
Sulle colline, 120 comunità
La nuova parrocchia è formata da 13 comunità zonali, che corrispondono ad altrettante colline. Ogni domenica celebrano la Parola di Dio, guidate da uno o più catechisti, che sono i pilastri della nostra pastorale. I cristiani sono riuniti in 120 comunità di base.
A turno, le domeniche visitiamo le comunità zonali per celebrare la Messa. Ma ci siamo proposti di visitare tutte le 120 comunità di base, almeno una volta all'anno. Tutto si gioca nella vita di queste comunità. Esse sono il punto forte della nostra pastorale, il luogo dove si concretizza la vita di questa chiesa - famiglia di Dio.
Un altro impegno importante è l'evangelizzazione dei non cristiani. Il vangelo non è ancora arrivato nel cuore di ogni persona. Ogni settimana i catecumeni si riuniscono nelle varie comunità per ricevere la catechesi e partecipare alla vita delle comunità di base, iniziando così a vivere gli impegni della vita cristiana. In poco più di un anno abbiamo avuto la gioia di battezzare 750 catecumeni adulti e giovani.
Giustizia, carità e sviluppo
"La fede senza le opere è morta", afferma l'apostolo Giacomo. Perciò la nostra evangelizzazione comporta anche la lotta ai due grandi mali della povertà e dell'ingiustizia. Abbiamo costituito tre commissioni: Caritas, giustizia e pace, sviluppo. Abbiamo persi progetti: alcuni già in corso; altri in attesa di finanziamento. Uno riguarda la piantagione di palme da olio. Ne abbiamo già piantate più di 500 e stiamo costruendo un magazzino per la raccolta dei frutti e il mulino per l'olio. L'altro progetto riguarda la macchina per la brillatura del riso, molto coltivato nella zona.
Abbiamo iniziato anche una specie di scuola agricola e dei mestieri. Vorremmo costruire una scuola superiore e una biblioteca, una sala per riunioni, le chiesette nelle varie comunità cristiane disperse sulle colline...
La cosa più urgente...
Ma la cosa più urgente è la chiesa parrocchiale. La vecchia chiesetta è insufficiente. Vorremmo costruire la nuova nel più breve tempo possibile e speriamo anche nel vostro aiuto. Nella foto, potete vedere il modellino.
Noi abbiamo una convinzione: ci sentiamo missionari, inviati dal Signore in questa terra per annunciare il vangelo di Cristo. Perciò non siamo soli. È con noi il Signore che ci assicura la presenza del suo Spirito. Siamo con voi, che ci aiutate con le preghiere e il sostegno. Da questa terra di missione vi inviamo i nostri saluti fraterni e la nostra riconoscente benedizione.
- I SAVERIANI DI BUGWANA.








