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Notizie da: Brasile, Camerun, Taiwan, Nigeria, Vietnam

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Capitolo Generale dei Passionisti, Brasile

Il 44° Capitolo Generale che i Missionari Passionisti hanno celebrato in settembre, è straordinario per alcuni aspetti veramente nuovi. I 73 capitolari non si sono radunati com’è tradizione nella Casa Generalizia di Roma, ma ad Itaici (Stato di São Paulo, Brasile), in un immenso edificio di quattrocento stanze utilizzato dai Gesuiti in passato come noviziato, proprio nel Cinquecentesimo Anniversario del Paese latinoamericano. L’incontro, convocato da una lettera del Superiore generale, era dedicato al tema: “Passione di Gesù Cristo, passione per la vita”. Il programma, caratterizzato da un’intensa animazione spirituale, è stato definito da una commissione internazionale. I 2500 religiosi Passionisti sparsi nel mondo hanno potuto seguire l’avvenimento in diretta attraverso Internet ed interagire con i capitolari mediante la posta elettronica.

Un Saveriano di grande fede: p. Abdon Fantelli

“Ho ricevuto la lettera da p.Iurman che mi annuncia il mio trasferimento dalla Regione Indonesia alla Regione Italia. Prima di tutto ringrazio il Signore del dono che mi ha fatto di appartenere per 40 anni alla Regione dell’Indonesia dove ho potuto realizzare la mia vocazione sacerdotale-missionaria. Secondo: sento di essere e rimanere col cuore sempre unito alla Regione Indonesiana, anche se fisicamente non lo sono più. Terzo: voglio ancora essere utile alla missione; ora con la preghiera e il sacrificio. Quarto: saluto e ringrazio di cuore tutti i confratelli con i quali sono vissuto e ho lavorato, e tutti i confratelli che ho conosciuto e anche quelli che non ho conosciuto direttamente. Chiedo perdono a tutti coloro che avessi in qualche modo mancato di carità, di attenzione, di aiuto, di buon esempio. Infine auguro a tutti di perseverare a realizzare i disegni che Dio ha su di voi e per mezzo di voi, sulla Chiesa Indonesiana e sulla congregazione Saveriana. Un fraterno abbraccio in Gesù e Maria, a ciascuno di voi”.

Douala, Cameroun: le zone più povere sono le più colpite

Questa mattina sono cessate le piogge torrenziali che negli ultimi tre giorni hanno tormentato il sud ovest del Cameroun e provocato numerosi danni a Douala, la capitale economica del Paese africano. Non è stato per ora precisato un bilancio dei danni né di eventuali sfollati e delle vittime dell’alluvione. Molti quartieri sono stati inondati; l’acqua nelle case raggiunge anche il metro d’altezza. L’allagamento delle zone più povere e più vicine al fiume Wuri, non costituisce una novità. Gli abitanti dei quartieri vicini al Wuri, dove i terreni vengono venduti a cifre irrisorie non di rado si ritrovano le case allagate ma, in genere, da non più di 30 centimetri d’acqua. Il fenomeno si presenta quando sale la marea e il fiume, che non riesce a defluire nell’Oceano, straripa. Le piogge degli ultimi giorni, secondo fonti governative camerounesi, hanno provocato numerosi danni anche nelle campagne e causato il crollo di uno dei ponti della strada che collega Yaoundé a Douala.

Canonizzati 120 martiri cinesi, tra cui un bimbo di 7 anni

Un bimbo di sette anni e un commerciante di seta incarcerato per motivi religiosi sono due tra i 120 martiri cinesi che sono stati canonizzati il primo ottobre 2000. Il ragazzino, tornando a casa, trovò sua madre legata ad un albero: mentre piangeva, fu legato anche lui, torturato e bruciato vivo. Il commerciante, José Zhang Dapeng, si convertì al cristianesimo alla fine del 1700 e cominciò a fare proseliti, ma fu perseguitato dalla setta buddista del Loto Bianco e morì in carcere, senza mai rinnegare la propria fede. I martiri sono sei vescovi europei, 23 sacerdoti, un fratello, 7 religiose, 7 seminaristi e tutti gli altri laici. La maggior parte di loro era cinese, 33 erano missionari europei. L’età del gruppo va da 7 a 79 anni. “La canonizzazione – ha spiegato l’arcivescovo di Taipei (Taiwan), mons.Joseph Ti-Kang – diventa un modo per mettere in rilievo i valori di queste giovani Chiese locali come quella cinese. Al tempo del martirio, nonostante le persecuzioni, il numero dei cristiani aumentò. Sta avvenendo anche oggi nella Cina comunista: la Chiesa è in crescita, mentre nei Paesi dove c’è libertà religiosa e “sviluppo” sociale, come a Taiwan, il numero dei cattolici è in diminuzione. Dobbiamo forse dire che il consumismo e il secolarismo sono ostacoli più difficili da superare che la persecuzione?”.

In Nigeria è peccato, per le donne, andare in moto

D’ora in poi, andare in motocicletta è “peccato” per le donne musulmane dello Stato nigeriano di Zamfara. Stando alle autorità locali il provvedimento ha lo scopo di scongiurare i numerosi incidenti stradali che vedono coinvolte le motocicliste. La decisione ha naturalmente irritato non poche signore che usavano la moto per andare al mercato, al lavoro o accompagnare i figli a scuola. Esponenti della società civile legati ai circoli islamici moderati ritengono, però, che la vera fonte d’ispirazione della normativa sia la “sharìa”, la legge islamica. Sta di fatto che ora le strade della capitale, Gusau, sono retaggio degli uomini. “Ad essere sinceri – ha raccontato Mohammed Ali – le donne non musulmane potrebbero circolare, ma in giro se ne vedono davvero poche”. In caso di trasgressione la multa è a dir poco dolorosa: 20 frustate, tre mesi di galera e confisca della moto per tre settimane. Una cosa è certa: il fondamentalismo islamico si sta diffondendo a macchia d’olio nel nord della Nigeria.

La teologia vietnamita verso l’inculturazione

Un nuovo programma teologico più vicino all’identità ed alla cultura vietnamita è in fase di studio ed elaborazione dal 1993, grazie all’impegno di alcuni religiosi locali. All’interno dell’ampio progetto di “inculturazione” si inserisce anche il corso “Verso una teologia vietnamita” organizzato dal domenicano Thomas Thien Tran Mihn Cam per giovani religiosi. Gli incontri sono parte di un programma di formazione teologica della durata di 4 anni; attualmente gli studenti partecipanti sono 73. “Lo scopo – dice padre Cam – è di rendere più comprensibile l’inculturazione della fede cristiana nel contesto socio-culturale vietnamita”. Secondo Cam la religiosità occidentale, ed in particolare la teologia scolastica, sono troppo razionali e quindi difficilmente compatibili con la mentalità asiatica. Nel corso, p.Cam tratta alcuni argomenti topici come la natura metafisica delle culture asiatiche o gli insegnamenti delle tre tradizioni religiose più diffuse (confucianesimo, taoismo e buddismo). Padre Cam è stato per molti anni professore universitario di filosofia orientale ed è attualmente vice direttore del programma di formazione teologica intercongregazionale e direttore degli studi della provincia domenicana in Vietnam.



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