Non possiamo smettere di camminare
Cari lettori, sono Carla Russo e desidero comunicare anche a voi una buona notizia. Domenica 22 gennaio, gli “Amici di Lourdes” di Cucciago e Biella hanno ripreso ad incontrarsi. In 43, tra donne e uomini, ci siamo dati appuntamento a Tavernerio, presso i Missionari Saveriani, e abbiamo deciso di continuare il percorso formativo iniziato 23 anni orsono: “Il volto umano della fede che irradia dai cinque sensi di ogni uomo e donna”.
Ovviamente, non lo abbiamo inventato noi, perché già gli antichi dicevano che i cinque sensi sono le finestre dell’anima aperte sul mondo. E, più recentemente, il cantautore Giorgio Gaber scriveva: “Un uomo sapiente può godere l’intero spettacolo del mondo soltanto con l’aiuto dei sensi e del pensiero”. Il nostro gruppo è germogliato senza un perché. Un giorno del 2000, mia sorella Giovanna si ritrovò tra le mani un volantino di pellegrinaggi a Lourdes. Abitava a Biella, ma non perse tempo e trasmise subito la buona notizia ad una nostra sorella suora ed a noi altre sorelle, Tina, Ivana ed io, che abitavamo a Cucciago e dintorni. Con il passaparola, reclutammo altre due parenti, sempre di Cucciago. Giovanna, da parte sua, raccolse l’adesione di alcune persone di Biella… I due gruppetti si incontrarono a Casale Monferrato e, insieme, proseguirono fino a Lourdes.
A breve distanza di tempo, Giovanna andò a Lourdes con un pullman di pellegrini di Biella. In 22 anni, abbiamo fatto 36 pellegrinaggi. E, per sei volte, 2 pellegrinaggi all’anno. Personalmente, non potrò mai dimenticare l’emozione provata durante il primo pellegrinaggio a Lourdes. Camminavo tra i pellegrini e percepivo accanto a me la presenza di mia mamma, viva. Respiravo il suo odore… Giunsi a credere che mia madre stesse approvando il mio percorso di fede.
Ogni pellegrinaggio era diverso. Padre Franco Bertazza, che ci accompagnava, era sempre a nostra disposizione. Ci raccontava che la fede degli abitanti delle isole Mentawai si coglieva dal movimento della pianta dei loro piedi; brillava nei loro occhi… In un pellegrinaggio successivo, una mattina ascoltai la voce di una signora che risaliva dalla piscina di acqua gelida: “Il mio corpo era immerso in un’acqua che era calda quanto l’abbraccio materno della Madonna”. Nella spianata, davanti alla grotta delle apparizioni, regnava il silenzio, nel quale si sente la voce di Dio….
Gli “amici di Lourdes” di Cucciago e Biella riprendono il loro percorso ora, che nel mondo avanza la stagione della stanchezza. Il Coronavirus ci ha buttato addosso tre anni di fatica. Siamo stanchi della guerra, degli aumenti di benzina e gas… Ogni stanchezza ha la sua misura. Che cosa impedisce agli “amici di Lourdes di caricarsi sulle spalle la stanchezza degli adulti, dei genitori di oggi, che non riescono più a decifrare i comportamenti e le parole degli adolescenti? In marcia! Maria parlerà al nostro cuore: fate quello che Gesù vi dirà.







