Non è tutto terrore/2
MISSIONI NOTIZIE
Vite da vescovi…
Congo RD: impegno per il dialogo. I vescovi del Congo si impegnano a favorire il dialogo tra le parti politiche e la società in vista delle importanti scadenze elettorali del 2016. I vescovi hanno avviato incontri comuni per vedere insieme quello che occorre fare. Tra le scadenze elettorali più importanti vi sono le elezioni presidenziali e parlamentari.
Intanto, il "dialogo politico nazionale", indetto dal presidente Kabila al fine di risolvere certe difficoltà di ordine finanziario, politico, logistico e tempistico in vista delle elezioni, stenta a decollare.
• Stati Uniti: armi e immigrati. Dopo le parole del presidente Obama sulla necessità di regolare la vendita e la diffusione delle armi, sono intervenuti anche i vescovi statunitensi. "Per molto tempo abbiamo chiesto politiche ragionevoli per contribuire a ridurre la violenza con le armi; quindi accogliamo con favore gli sforzi ragionevoli volti a salvare vite umane e rendere le comunità più sicure". Solo nel 2013, negli Usa ci sono state più di 33mila vittime per armi da fuoco.
I vescovi hanno chiesto anche al governo di sospendere le retate e l’espulsione delle famiglie centroamericane senza documenti in regola. Queste azioni hanno generato paura tra gli immigrati e un calo di fiducia nelle forze dell'ordine.
Nomine e incarichi
• Bangladesh: nuovo vescovo. Mons. Lawrence Subrato Howlader è il nuovo vescovo della nuova diocesi di Barisal, in Bangladesh.
La cerimonia di insediamento si è tenuta nella cattedrale di San Pietro, a sud della città. Papa Francesco ha istituito la nuova diocesi a fine dicembre, dividendo quella di Chittagong.
Barisal è l’ottava diocesi del Paese, ha sei parrocchie e circa 17mila fedeli su quasi 2 milioni di abitanti.
Il vescovo Howlader ha detto di essere a servizio non solo dei cattolici, ma di tutti i cittadini.
• Padre Meroni segretario Pum. Padre Fabrizio Meroni, missionario del Pime, è il nuovo Segretario generale della Pontificia unione missionaria (PUM). Padre Meroni, nato a Milano nel 1963, è stato ordinato sacerdote nel 1988, ed è stato missionario in Cambogia, Brasile e Stati Uniti. La Pontificia unione missionaria è stata fondata in Italia nel 1916 dal beato Paolo Manna.
Segnaliamo che…
• Pakistan: legge sulla blasfemia. Paul Bhatti, fratello di Shahbaz Bhatti, ministro per le minoranze ucciso il 2 marzo 2011 da mano terrorista, ha scelto di continuare a seguire l’eredità politica, morale e spirituale di Shahbaz. Da qui la coraggiosa decisione di aderire apertamente alla campagna per l’abolizione della legge sulla blasfemia, che punisce con l’ergastolo o la pena di morte il vilipendio all’islam, al profeta Maometto e al Corano.
• 2015: anno record. La scia degli operatori pastorali uccisi rivela in questa fase storica una recrudescenza inaudita. L’America ha il triste primato con otto operatori pastorali uccisi. Segue l’Asia con sette, l’Africa con cinque e infine l’Europa con due. In totale sono 13 sacerdoti, 4 religiose, 5 laici. A questo elenco devono essere aggiunti i tanti, di cui forse non si avrà mai notizia o di cui non si conoscerà neppure il nome, che in ogni angolo del pianeta soffrono e pagano con la vita la loro fede.
Una storia speciale
• Lotta contro il carbone. A Bimblebox, nel nord est dell’Australia, la vegetazione è arida e secca. Eppure per la sua custode, Paola Cassoni, questo è un posto unico.
Paola viene dalla provincia di Parma, ma vive in Australia da più di 20 anni. È un’allevatrice e abita in una grande fattoria con più di 400 capi di bestiame con i suoi quattro figli.
Pensava che il pericolo più grande fosse il disboscamento dovuto all’allevamento intensivo. Poi, nel 2007, hanno bussato alla sua porta i tecnici minerari. Volevano fare delle perforazioni, vedere se c’era il carbone. “Se l’avessero trovato, avrebbero aperto una miniera”, dice.
In Australia, le risorse del sottosuolo appartengono allo Stato. Quando si trova il carbone, i proprietari della terra sono compensati e costretti ad andarsene. Paola non si è rassegnata e da anni si batte per salvare il suo rifugio naturale.
Al momento, però, a venirle in aiuto è stata l’economia. Dal 2011 il prezzo del carbone si è più che dimezzato e aprire le miniere non è più conveniente.
“Tutto era contro di me e invece io sono ancora qui” (Roberta Giaconi).






