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Nessuno è straniero - La "Festa dei Popoli"

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La “Festa dei popoli” è ormai una tradizione a Desio, ed è l'appuntamento annuale dei paesi della Brianza nel mese di maggio (quest'anno sabato 19 e domenica 20). La festa è preparata nei suoi particolari per lanciare un vero messaggio d'apertura agli altri popoli, d'accoglienza, di valorizzazione delle loro culture, di solidarietà con situazioni drammatiche. Nello stesso tempo la "Festa dei Popoli" offre l'occasione e il piacere di scoprire, di incontrare i piccoli e diversi gruppi che lavorano nel territorio. In quel giorno vengono allestiti dalle varie associazioni una trentina di gazebo, dove il gruppo si presenta, dove si illustrano con foto, disegni e progetti le attività nei vari Paesi, dove si espongono oggetti dell'artigianato locale.

I visitatori sono numerosi e vengono a volte da lontano: partecipano all'Eucarestia del mattino, che coinvolge per il suo ampio respiro; si rifocillano sotto un gran tendone alla tavola calda allestita dal gruppo della Sacra Famiglia di Cesano Maderno; apprezzano e gustano le varietà e le specialità dei dolci provenienti dai vari Paesi; si aggirano nel parco per curiosare, conoscere, allacciare nuove relazioni con gli espositori; si allietano e danzano a suon di musica di gruppi folcloristici; sentono che è bello vivere nel villaggio globale, che nessuno è straniero, che il cielo è qui senza chiusure mortificanti.

Un servizio qualificato

Avete provato qualche volta ad invitare il missionario da tanti anni in missione a rientrare nel proprio paese? È un'impresa quasi impossibile. Il ritorno crea a volte in noi problemi e malumori. Eppure questa nostra vocazione chiede non solo di andare, ma anche di restare per un servizio qualificato di "animazione missionaria" nelle nostre antiche comunità cristiane.

Come capitava per i primi apostoli, quando ritornavano nelle loro comunità per riferire quello che Dio aveva compiuto in mezzo a loro, come si legge nel capitolo 14 degli Atti. Non è facile specialmente oggi nei cambiamenti rapidi del mondo e della Chiesa. Anch'io sono rientrato dal Congo, dopo una ventina d'anni, ed ho provato ad aggiornarmi frequentando corsi, leggendo, ascoltando, guardando attorno.

Ho letto per esempio: "Va dove ti porta il cuore", che in quegli anni era il libro di moda. Ma più importante ancora è uno sguardo e uno studio profondo e lungimirante sui problemi dell'umanità: debito estero, globalizzazione, giovani oggi, dialogo. Chi è stato in missione ha già fatto esperienza di contatti diversi al crocevia di culture e etnie, e in un certo senso parte avvantaggiato nel suo rientro.

In seno alla Chiesa di Milano

La sera del 21 ottobre dell'Anno Giubilare piazza Duomo a Milano era gremita di gente, accorsa da tutte le parrocchie della diocesi per la Veglia Missionaria e la consegna del crocifisso da parte del cardinal Martini a più di 35 missionari, laici, uomini e donne, coppie di sposi, religiosi/e e preti diocesani. "Ecco la più bella immagine della Chiesa locale aperta alla missione – dicevo al mio vicino - e anche l'immagine della nostra appartenenza come missionari alla Chiesa dove noi tutti siamo nati". Qui in questa Chiesa abbiamo ricevuto il dono della fede, qui l'esempio di tanti santi dei secoli passati e del tempo presente ci è di stimolo, qui i nostri genitori ci hanno insegnato il Padre Nostro, qui la Comunità cristiana ci ha aiutato a crescere in una cultura ricca di Parola di Dio e di tradizioni.

Quella sera il duomo, illuminato e addobbato, sembrava vivo e che dicesse tante cose. Le guglie numerose ed eleganti traducevano lo slancio verso il cielo, come quello degli alberi della foresta africana in gara per emergere in cerca di luce.  e 3.000 statue scolpite dei santi delle diverse epoche della storia cristiana erano lì per parlarci ed entusiasmarci, come gli antenati della tradizione africana venerati ed invocati, intermediari presso Dio e gli uomini. Restare è pure missione, è vivere e far vivere il  dono della fede agli altri, lo scambio tra le Chiese, mettendoci al passo di Dio Padre, del suo slancio di amore per gli uomini quale sorgente che invia.

Ben venga la Festa dei Popoli a Desio come arricchente espressione di tutta l'azione missionaria dell'anno!



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