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Natale con gli africani a Venezia: Non statue, ma persone

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Nel presepio, generalmente, c'è almeno un personaggio africano: uno dei re magi, che arriva per l’Epifania. Nella chiesa parrocchiale del Sacro Cuore di Mestre, a Natale, gli africani c’erano per davvero. Il suggerimento è venuto dal parroco, padre Franco dei frati minori.

La Messa per gli immigrati

Nella cripta della sua chiesa, ogni domenica alle 12.30, si riunisce una piccola comunità di immigrati africani per la celebrazione della santa Messa in inglese. Il servizio religioso, tentato precedentemente anche da me, è ora pentato una realtà, con la presenza di due sacerdoti che studiano al Marcianum: il nigeriano don Anthony e il camerunese don Emmanuel. La liturgia è sempre accompagnata da canti e da ritmi dell'Africa. Il gruppetto sta crescendo e si sta organizzando lentamente.

Il giorno di Natale, il parroco ha voluto che il gruppo africano partecipasse alla Messa parrocchiale, in modo da non sentirsi ospiti, ma membri della comunità più vasta.

Una festa dei popoli

Così alla celebrazione della Messa delle 10.30, una quindicina di africani occupavano in chiesa i primi banchi e il Natale è pentato veramente una festa per tutti i popoli. Un saluto in inglese li ha accolti all'inizio; alla fine, è stato rivolto un saluto e un augurio a tutti gli immigrati presenti e alle loro famiglie.

La prima lettura è stata proclamata in lingua inglese, oltre che in italiano: "tutti i confini della terra vedranno la salvezza del nostro Dio". Nella preghiera dei fedeli, un africano ha chiesto al Signore il dono della pace per ogni cuore e per il mondo intero, il reciproco rispetto tra immigrati e la nazione che li accoglie, ha invocato una benedizione particolare per il patriarca Angelo Scola e per quanti, sacerdoti e laici, li assistono nelle difficoltà.

La comunità parrocchiale del Sacro Cuore ha apprezzato l’iniziativa. Per i bambini, poi, è stata anche una curiosità.

Per tutti, è stata un’occasione per fare insieme un passo avanti verso quel villaggio globale, che con Cristo, fa del mondo una sola famiglia.


Nota bene: Conosci qualche cattolico africano che non va a Messa perché dice che non sa l’italiano?

Suggeriscigli di partecipare alla Messa domenicale delle 12.30 a Mestre, nella chiesa del Sacro Cuore, in via Aleardi 6. Anche questa è missione: passa parola!



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